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La lettera degli operatori delle case protette: "Corriamo rischi, ma lo facciamo per i nostri anziani"

Nel testo è evidente l’orgoglio per il sacrificio che stanno affrontando, certamente pesante ma fondamentale per gli ospiti e la comunità

Gli operatori delle strutture gestite dall’Asp dei Comuni della Bassa Romagna hanno scritto una lettera aperta su questo momento di eccezionale difficoltà e delicatezza, che hanno dedicato ai loro anziani e affisso nelle case protette a Bagnacavallo, Lugo, Conselice e Voltana. Nel testo è evidente l’orgoglio per il sacrificio che stanno affrontando, certamente pesante ma fondamentale per gli ospiti e la comunità.

"Noi siamo gli operatori delle case protette, ci chiamiamo in mille modi e facciamo mille cose, siamo medici, infermieri, operatori assistenziali, cuochi, manutentori, amministrativi - si legge nella lettera - Noi lavoriamo per i nostri anziani. Non ci siamo mai fermati, siamo andati in struttura sempre, anche quando abbiamo avuto paura, anche quando scarseggiavano i dispositivi di protezione, anche quando uno starnuto, un colpo di tosse, una linea di febbre ci accompagnavano nel nostro percorso. Noi lavoriamo per i nostri anziani. Perché loro sono fragili, e preziosi, le loro rughe sono il patrimonio della nostra storia. Hanno bisogno di noi, della nostra giovinezza e del nostro sostegno. Noi non ci tiriamo indietro. E lo facciamo in silenzio, nelle retrovie rispetto al fronte ospedaliero, così pericolosamente in prima linea, spendendo tutte le nostre energie per curare, assistere e confortare chi, in questo momento, vive in un isolamento irreale, sospeso. Corriamo dei rischi, certo, dobbiamo stare attenti, per noi stessi e per loro. Perché noi lavoriamo per i nostri anziani. E quando tutto questo sarà finito e potremo tornare alle nostre abitudini, ci sentiremo orgogliosi di avere contribuito, sommessamente e poderosamente, a superare questa prova terribile. Perché avremo lavorato per i nostri anziani".

Gli anziani hanno letto con attenzione, apprezzato e in diversi casi si sono anche commossi. L’amministratore unico dell’Asp Pierluigi Ravagli e il direttore Monica Tagliavini hanno ringraziato tutti gli operatori per il grande lavoro svolto e la dedizione dimostrata in queste settimane di emergenza e per la sensibilità che traspare anche da questo testo.

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