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La Marcia dei Diritti conclude il percorso di sensibilizzazione della Romagna Faentina

Anche se per l'emergenza Covid non si è potuto proporre un evento partecipato, i cittadini hanno potuto seguire interamente l’evento con la diretta online

Un percorso iniziato a fine ottobre, che nel suo cammino ha percorso idealmente tutti i sei comuni dell’Unione della Romagna Faentina, mettendo sempre al centro il rispetto e la valorizzazione dei diritti umani come fattore di creazione di comunità coese e di nuove prospettive di sviluppo sostenibile. Sabato 12 dicembre il percorso di “In Cammino verso i Diritti” si è concluso con la Marcia dei Diritti lungo il Sentiero della Legalità a Castel Bolognese.

Purtroppo, vista l’emergenza sanitaria in atto, non è stato possibile proporre un evento partecipato. Alla marcia erano infatti presenti solo i rappresentanti dei sei Comuni della Romagna Faentina: il sindaco di Casola Valsenio Giorgio Sagrini, il vicesindaco di Castel Bolognese Ester Ricci Maccarini, il vicesindaco di Solarolo Nicola Dalmonte, il vicesindaco di Riolo Terme Francesca Merlini, l’assessore alla Cultura del Comune di Brisighella Gessica Spada, il presidente del Consiglio Comunale di Faenza Niccolò Bosi, oltre alla consigliera regionale Manuela Rontini ed Eleonora Ricci di Villaggio Globale.

I cittadini hanno però potuto seguire interamente l’evento grazie alla trasmissione in diretta dell’iniziativa sulla pagina Facebook dell’Unione della Romagna Faentina. Tutti hanno così potuto idealmente percorrere la Marcia dei Diritti insieme agli amministratori dei Comuni dell’Unione, che hanno camminato, in una sorta di staffetta, lungo il parco fluviale in cui l’Amministrazione di Castel Bolognese ha allestito arredi urbani dedicati al tema dei diritti. Il percorso si è concluso di fronte al cosiddetto “Mappamondo”, installazione che rappresenta il mondo sollevato, perché i diritti elevano e migliorano il mondo. Sotto al Mappamondo gli Amministratori hanno posato alcuni sassi a rappresentare gli impegni e i desideri che cittadini, bambini e Amministratori desiderano mettere in campo.

La Marcia dei Diritti è stata quindi la chiusura corale delle numerose azioni che in queste settimane si sono svolte nei sei comuni per sensibilizzare e promuovere la cittadinanza sul tema dei diritti, del dialogo interculturale e della legalità. Per il Comune di Faenza sono stati proposti diversi appuntamenti online dedicati al dialogo interreligioso e ai diritti ambientali, mentre a Castel Bolognese si sono svolti laboratori in centro con I Gazebo della Pace e un incontro online sul diritto al lavoro. Brisighella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ha approfondito il tema della violenza di genere e il contrasto alle forme di discriminazione. I diritti dei bambini sono stati al centro delle proposte di Solarolo, che ha coinvolto anche la biblioteca “Mario Mariani”. Riolo Terme e Casola Valsenio si sono dedicate al tema del dialogo interculturale, affrontato anche tramite il linguaggio del cibo con la proposta di ricette di diverse nazionalità come opportunità di unione tra i popoli. Sulle pagine Facebook dei due Comuni vengono pubblicati ogni lunedì i video delle ricette di ogni parte del mondo, preparate da cittadini che abitano nel territorio. Infine non sono state tralasciate le iniziative rivolte agli studenti, con diversi laboratori rivolti alle scuole.

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