La mareggiata distrugge la duna: ruspe dei bagnini subito al lavoro

La duna nel tratto a nord di Milano Marittima tra la 19esima e 24esima traversa ha ceduto e l’acqua ha inondato due stabilimenti balneari

La Cooperativa bagnini di Cervia anche per l’inverno 2019 ha realizzato all’inizio di ottobre la duna di sabbia tra il mare e l'entroterra, per proteggere gli stabilimenti balneari, le abitazioni, gli alberghi e le attività commerciali del lungomare dalle mareggiate invernali. Con un costo di circa 300.000 euro la duna si estende per 8 chilometri, da Milano Marittima a Tagliata, e ha forma di cono tronco alto un metro e mezzo con base di otto metri e mezzo e la punta larga 4 metri. Le caratteristiche della duna – altezza, dimensione, larghezza base, ecc. - sono autorizzate, e quindi vagliate, dal Comune di Cervia e dalla Regione Emilia Romagna. 45 sono i giorni di realizzazione che comprendono anche le operazioni di livellamento, 10 sono le macchine operatrici utilizzate dal personale esperto.

Una barriera che anche quest’anno è stata costruita in tempi record prevenendo così la prima mareggiata forte dei giorni scorsi, quella che ha devastato tante località del Belpaese tra cui Venezia. La Cooperativa bagnini di Cervia è riuscita in questo modo a limitare i danni, ma la duna nel tratto a nord di Milano Marittima tra la 19esima e 24esima traversa ha ceduto e l’acqua ha inondato due stabilimenti balneari, nonostante in questo pezzo di costa le misure siano diverse e la duna venga realizzata con un’altezza di 2 metri e mezzo (questo tratto di costa è sempre il più colpito dalle mareggiate ed è soggetto anche a ripascimento annuale oltre ad essere protetto per primo con 4500 metri cubi di sabbia aggiunti dal Comune di Cervia). Grazie alla Regione Emilia Romagna che ha fornito sabbia - 7.000 metri cubi di sabbia dragati dal porto canale di Cervia - e trasporto, con la concertazione dell’Amministrazione comunale, venerdì mattina le ruspe della Cooperativa Bagnini di Cervia sono al lavoro per ricostruire la duna a Milano Marittima Nord e per ripristinare la duna nei tratti in cui si è pericolosamente assottigliata.

“Le mareggiate sono sempre più anticipate, più frequenti e più forti – commenta Fabio Ceccaroni, presidente della Cooperativa bagnini di Cervia –. Un fenomeno quello dell’erosione costiera, che deve essere affrontato dalle Istituzioni e su cui servono provvedimenti immediati per il riconoscimento di aiuti nell’implementazione di adeguate misure di protezione dei litorali cervesi. Il Consiglio di amministrazione della Cooperativa ha già iniziato un confronto con la Regione Emilia Romagna sull’argomento. La realizzazione della duna oggi è sostenuta dai 200 stabilimenti balneari di Cervia, Milano Marittima, Pinarella e Tagliata associati alla Cooperativa bagnini che in 11 anni ha speso 3 milioni di euro. Costo che è destinato ad aumentare, visti i cambiamenti delle condizioni climatiche e che da costo accessorio, è di fatto diventato obbligatorio. Nel tempo ha assunto un aspetto di protezione civile e di obbligatorietà pubblica, che riguarda bel oltre i confini della spiaggia e a cui non si può più ovviare, vista la sua utilità di difesa della città e nello specifico del lungomare, degli alberghi, degli immobili, delle attività commerciali e attività dei privati, del Circolo nautico, ecc.”.

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