Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

La mensa dei poveri di San Rocco si potenzia: più di 100mila pasti all'anno

Don Ugo: "Accogliamo anziani soli, ma anche disoccupati con famiglia, senza fissa dimora e migranti; il numero è cresciuto considerevolmente anche a causa della crisi"

Una donazione che va nel senso della solidarietà sul territorio: grazie al contributo della cooperativa Cofra, che gestisce sette negozi a insegna Conad e due negozi di ferramenta/bricolage a insegna Bricofer della provincia di Ravenna, la mensa di San Rocco potenzia il servizio di fornitura pasti. E' stato così possibile l’acquisto di attrezzature a sostegno della mensa di fraternità, impegnata quotidianamente nella fornitura di pasti caldi a centinaia di persone in difficoltà. La mensa si arricchisce di una cucina a quattro fuochi, oltre che di stoviglie fondamentali quali cuocipasta, cestelli, mixer e contenitori coibentati. La donazione rientra nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un progetto sociale”, voluta e promossa dal Comune di Ravenna per far incontrare aziende e realtà attive in campo solidaristico nel territorio.

"Siamo particolarmente soddisfatti - commenta l’assessore Massimo Cameliani - degli ottimi risultati conseguiti dalla nostra iniziativa “Adotta un progetto sociale”, che vede le adesioni di tante imprese dei diversi settori produttivi  e conferma  la loro la sensibilità e lo spirito di solidarietà  nei confronti del mondo del volontariato ravennate. Ringrazio in modo particolare il gruppo Cofra-Conad per la  donazione di alcune attrezzature necessarie alla mensa della  Parrocchia di San Rocco che partecipa con il proprio aiuto al sostegno delle fasce più bisognose della cittadinanza ravennate”.

"La mensa della parrocchia di San Rocco è attiva ormai da 35 anni - commenta il parroco Don Ugo Salvatori - e opera ogni giorno per assicurare pranzo e cena caldi, grazie all’impegno di una quindicina di volontari attivi. Arriviamo a offrire fino a 280 pasti al giorno a persone in difficoltà, per un totale di più di 105mila pasti serviti in un anno: a rivolgersi a noi sono in prevalenza anziani soli, ma anche disoccupati con famiglia, senza fissa dimora e migranti, che trovano una prima accoglienza nella struttura di via Castel San Pietro. Il servizio è affidato a due carcerati che scontano la loro pena svolgendo questa attività di valenza sociale. Il nostro rapporto con la grande distribuzione del territorio è molto stretto, anche grazie al recupero di generi alimentari dai supermercati della zona. Con questa nuova dotazione per la cucina potremo migliorare il servizio, che purtroppo nel corso degli anni è cresciuto considerevolmente anche a causa della crisi".

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