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La movida ai tempi del coronavirus: Milano Marittima diventa "Oasi" e non ci sono assembramenti

L'idea dell'amministrazione comunale è quella di evitare l’accesso di un numero troppo elevato di persone

Al via la movida senza happy hour di Milano Marittima. L'ordinanza prevede il divieto del consumo di cibi e bevande in piedi al di fuori dei locali autorizzati: si potrà pertanto consumare solo seduti e rispettando le misure di sicurezza su tutto il territorio cervese. A Milano Marittima ecco l''"Oasi", un’area delimitata con due accessi controllati dalla presenza di steward che indicano ai ragazzi dove accomodarsi e che provvedono a fermare il flusso quando si evidenziano problemi di assembramento.

Un grande locale all'aperto dove si potrà bere o mangiare in totale sicurezza. L'Oasi è delimitata da via Milano nel tratto compreso tra vialetto Venezia e via Romagna e da viale Romagna nel tratto compreso tra via Milano e viale Gramsci. Venerdì sera il primo banco di prova, che si è concluso senza problemi ed assembramenti. Una movida controllata, con i giovani a rispettare le regole previste. Presenti alla "prima" il sindaco Massimo Medri e l'assessore al turismo Andrea Corsini. L'idea dell'amministrazione comunale è quella di evitare l’accesso di un numero troppo elevato di persone per poter garantire la sicurezza e il distanziamento interpersonale tra le persone, per la tutela della salute dei cittadini e dei turisti.

All'interno di questa area non dovranno trovarsi contemporaneamente più persone rispetto a quelle consentite dalla capienza dei locali che si trovano in quell'area, nell'osservanza dei protocolli e linee guida nazionali e regionali, allo scopo di evitare assembramenti sull’area pubblica. Sono stati istituiti varchi ad accesso controllato, opportunamente presidiati da steward, così da limitare le presenze e da consentire il mantenimento della distanza interpersonale di un metro.

Non sarà perciò possibile stanziare all'interno dell'area in piedi e sarà obbligatorio accedere all'Oasi con l'utilizzo della mascherina. Tali varchi saranno presidiati a partire dalle 21.00 fino alle 03.30 nelle serate di venerdì e sabato, festivi e prefestivi. Il presidio ai varchi di accesso sarà affidato al controllo della Polizia locale e dal personale addetto allo stewarding individuato dal Comune. Inoltre nel territorio comunale dalla statale Adriatica al mare, compreso l'arenile, sarà vietata la vendita per asporto, anche a mezzo di distributori automatici, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle 21.00 alle 06.00 del giorno successivo, con l'eccezione delle bevande alcoliche di gradazione inferiore a 8 gradi in contenitori in lattina da 33 cl, la cui vendita resta consentita esclusivamente per il consumo domestico chiuso in appositi involucri e sigillati fino alle 23. Resta consentita la somministrazione o il consumo delle stesse se effettuato all’interno dei locali autorizzati sede dei pubblici esercizi, nel rispetto della distanza interpersonale prescritta dal protocollo secondo gli orari stabiliti dalla normativa nazionale.

"L’obiettivo di questa amministrazione è quello di tutelare i cittadini e i turisti e, allo stesso tempo, di promuovere e sostenere l’economia cervese, e non diminuire, ma al massimo migliorare l’offerta e l’intrattenimento - spiega il sindaco Massimo Medri - Credo che questa sia l’occasione per alzare gli standard del prodotto e venire incontro alle esigenze di benessere e comodità che sempre più richiedono i nostri turisti. Offrire una vacanza in sicurezza è il nostro mantra, e siamo certi che in questo modo gestiremo al meglio gli spazi e la loro fruizione in totale sicurezza".

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