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La Pigna chiede di visionare i documenti, RavennAntica: "Richiesta legittima ma strumentale"

La fondazione ha preso in esame le richieste di accesso agli atti del consigliere Veronica Verlicchi e ha approvato al riguardo un documento

Il Consiglio d'amministrazione di RavennAntica nella seduta del 4 luglio ha preso in esame le richieste di accesso agli atti del consigliere Veronica Verlicchi, capogruppo di La Pigna in consiglio, riguardanti un certo numero di documenti e ha approvato al riguardo un documento.

"E' singolare che tutto ciò avvenga alla vigilia di un’importante assunzione di responsabilità di RavennAntica nell’ambito di quell’accordo di valorizzazione sottoscritto con il Mibact dal Comune di Ravenna, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ravenna - commenta il presidente della fondazione Giuseppe Sassatelli - Queste richieste di accesso agli atti, infatti, pur rientrando in una procedura formalmente prevista per gli enti dipendenti dal Comune (situazione comunque da verificare per RavennAntica), per la quantità, l'eterogeneità dei documenti, la tempistica brevissima e ravvicinata, oltre che per la ripetitività di alcune di esse, inducono a dubitare che siano determinate da un reale desiderio di trasparenza quanto, piuttosto, da un atteggiamento incomprensibilmente strumentale e ostile nei riguardi della Fondazione. Pur in presenza di queste doverose riflessioni la Fondazione, tenuto conto dell’assoluta trasparenza con cui è sempre stata gestita, continuerà a dare riscontro alle richieste secondo le disposizioni di legge, non senza sottolineare, tuttavia, che la quantità e la tipologia dei documenti richiederanno tempi adeguati. Le richieste non possono infatti paralizzare la normale attività della Fondazione, soprattutto in un periodo lavorativo molto intenso sul piano turistico che vede RavennAntica fortemente impegnata nella gestione dei cinque siti museali di competenza, della gestione della rassegna estiva dell’Antico Porto al Chiaro di Luna, delle numerose attività didattiche estive e nella fase attuativa dell’accordo di valorizzazione.

"RavennAntica ritiene che sia necessario aprire un confronto reale, approfondito e civile con l’intera città di Ravenna attraverso la sua istituzione primaria, cioè il Comune, e dà mandato al presidente di richiedere una pubblica audizione - continua Sassatelli - A tale riguardo si ricorda che era già stata calendarizzata una audizione congiunta delle Commissioni Bilancio e Cultura, poi rinviata, nel corso della quale era prevista un'illustrazione dei progetti e dei programmi della Fondazione. Riteniamo urgente riproporre questa modalità di confronto con la città di Ravenna superando le angustie di una sterile polemica, individuale e settoriale, e riproponendo un confronto di più alto profilo. Alla vigilia di alcuni ulteriori e importanti passi avanti è auspicabile che le sterili polemiche di questi giorni, con motivazioni discutibili o quanto meno poco chiare, lascino il posto a una riflessione più corretta e di più ampio respiro, oltre che meglio documentata, su un processo che sta per approdare a risultati di grande rilievo".

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