La più grande strage nazista della provincia: si commemora l'eccidio di Madonna dell’Albero

Vi fu un unico superstite, che riuscì a scampare al massacro rifugiandosi in una botte incassata nel terreno: su 56 vittime 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne e 15 uomini

Con una cerimonia pubblica in programma domenica 26, il Comune e l’Anpi commemoreranno, con il consiglio territoriale Ravenna sud e il comitato cittadino di Ponte Nuovo e Madonna dell’Albero, il 73esimo anniversario dell’eccidio di Madonna dell’Albero (27 novembre 1944), la più efferata strage nazista in provincia di Ravenna, nella quale 56 civili furono barbaramente uccisi da truppe tedesche. Nei giorni precedenti e successivi sono previsti un evento teatrale per le terze classi della scuola media Ricci Muratori e due lezioni per gli alunni delle scuole elementari Gulminelli di Ponte Nuovo e Grande Albero di Madonna dell’Albero. Le vittime della strage di Madonna dell’Albero furono prese nelle case di via Nuova (oggi via 56 Martiri) e radunate in un vicino capanno di canne dove, dall’esterno, vennero mitragliate a morte e poi nascoste sotto il letame. Vi fu un unico superstite, che riuscì a scampare al massacro rifugiandosi in una botte incassata nel terreno. Su 56 vittime 16 erano bambini, 8 anziani, 17 donne, 15 uomini.

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Il programma della cerimonia di domenica prevede alle 10 la partenza del corteo, preceduto dal Gonfalone della città e con l’accompagnamento della banda, dal Bronson (ex circolo Endas) di Madonna dell’Albero, in via Cella 50; si raggiungerà prima la parrocchia di Madonna dell’Albero, in via Cella 99, per l’omaggio alla lapide di don Domenico Turci, che il 17 novembre 1944, vigilia del suo trentesimo compleanno, venne sorpreso da una pattuglia tedesca mentre segnalava la presenza di mine con ramoscelli. Il religioso venne arrestato e condotto al comando tedesco di Ravenna. Da allora di lui non si è saputo più nulla e nemmeno il suo corpo è mai stato ritrovato. Il corteo raggiungerà poi il Sacrario dei Martiri, in via 56 Martiri, per la deposizione di corone in memoria delle 56 vittime della barbarie nazista. Interverranno Ouidad Bakkali, assessora a Istruzione e Infanzia, e Antonio Mellini, presidente del consiglio territoriale Ravenna Sud. La cerimonia sarà preceduta, nella mattinata di giovedì 23, da due lezioni guidate da un esperto dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia, per gli alunni delle scuole elementari Gulminelli di Ponte Nuovo e Grande Albero di Madonna dell’Albero. Agli studenti delle classi terze della scuola media Ricci Muratori sarà invece dedicata la rappresentazione dello spettacolo Avies. Pedalate nella memoria, il 27 e il 29 novembre nell’auditorium dell’istituto comprensivo. Lo spettacolo è di Eugenio Sideri con Enrico Caravita, Giulia Casadio, Celeste Pirazzini, Matilde Pirazzini, Laura Sentiero. Le coreografie sono di Mariella Ciccarino, la produzione è di Lady Godiva Teatro. Il giorno 29 porteranno i saluti Gianandrea Baroncini, assessore al Decentramento, e Antonio Mellini, presidente del consiglio territoriale Ravenna sud.

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