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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

La proposta della Pigna: "L'ex scuola di Bastia diventi un centro per anziani"

"Considerando anche l’alta percentuale di anziani tra la popolazione della zona, la necessità di un centro diurno/residenza ci sarebbe eccome"

L’ex scuola di Bastia diventi un centro diurno/residenza per anziani: a chiederlo è Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna. "Nel marzo del 1999, l’immobile dell’ex scuola elementare di Bastia é stato alienato dal Comune di Ravenna attraverso un apposito bando. Il contratto che ne é seguito, sottoscritto tra il Comune e l’azienda aggiudicataria, prevedeva fra gli obblighi quello di destinare l’immobile a centro diurno e residenza per anziani, entro 3 anni. Ne sono passati ormai 20 e nulla é stato fatto. L’immobile giace ancora inutilizzato - spiega Verlicchi - Eppure, considerando anche l’alta percentuale di anziani tra la popolazione della zona, la necessità di un centro diurno/residenza ci sarebbe eccome".

"Certo é che la storia dell'ex scuola elementare di Bastia é piuttosto particolare - insiste la consigliera - Alienata per decisione della Giunta Mercatali alla fine anni  90, é oggi di proprietà di una società che vede tra i soci proprio il figlio dell'ex Sindaco. Fin qui nulla di strano se non fosse che tra i motivi che spinsero l’allora Sindaco Mercatali a privare il nostro Comune di quell’immobile, c’era la richiesta dell'allora Circoscrizione di San Pietro in Vincoli che, su sollecitazione dei cittadini, chiedeva all’amministrazione comunale di destinare l'ex scuola a casa di riposo e centro diurno per anziani. L'asta pubblica prevedeva l'alienazione della scuola elementare e il diritto di superficie dell'area per 90 anni a condizione, tra le altre, che l'utilizzo fosse esclusivamente a casa di riposo e centro diurno per anziani, da realizzarsi entro 3 anni dalla data di sottoscrizione del relativo atto. Tra gli obblighi vi era anche quello che, nel caso in cui la società aggiudicataria avesse subito modifiche, le stesse fossero preventivamente autorizzate dal Comune per far sì che i subentranti mantenessero, giustamente, gli impegni previsti dal contratto iniziale".

"Poiché l’atto di alienazione fu firmato tra le parti, Comune e società aggiudicataria, il 5 marzo 1999, la nuova struttura avrebbe dovuto aprire entro marzo 2002. Evento che, come sappiamo, non si è mai verificato. Sono ormai trascorsi 20 anni da allora senza che il Comune abbia contestato alcunché - dice Verlicchi - Eppure, le palesi violazioni degli obblighi contrattuali pongono il Comune nella posizione di poter recedere dal contratto e tornare in possesso dell’immobile. Nell’interessa della comunità ravennate. Ci si chiede allora se sia possibile che il Comune non abbia mai contestato e/o fatto verifiche in 2 decenni e la risposta, purtroppo, é no: il Comune non ha mosso un dito. Nel frattempo, si sono verificate ben 2 variazioni societarie sempre senza l’intervento del Comune. Ma l’aspetto che più da da pensare é la richiesta di cambio di destinazione d'uso dell'immobile, risalente all'anno 2014. Una richiesta nota ma che sembra sparita dagli archivi comunali dato che é lo stesso servizio comunale preposto che attesta di aver “temporaneamente” smarrito il documento. Chiediamo quindi al Sindaco de Pascale che, così come previsto dalla delibera di consiglio comunale del 1998 e dall'atto notarile di trasferimento dell'immobile, attivi tutte le procedure affinché l'ex scuola elementare di Bastia ritorni nel possesso comunale. Chiediamo altresì di dar corso agli interventi edilizi atti ad ospitare la residenza e il centro diurno per anziani che dovevano essere realizzati già nei primi anni 2000".

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