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La realtà aumentata per la Darsena del futuro: "Ma il bando non è chiaro"

L’associazione Dis-Ordine ha raccolto l’invito del Comune di Ravenna manifestando l’interesse a partecipare al bando per innovare la qualità dell’abitare in Darsena

L’associazione Dis-Ordine ha raccolto l’invito del Comune di Ravenna manifestando l’interesse a partecipare al bando per innovare la qualità dell’abitare in Darsena nell’ambito della candidatura al ‘Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare’, il bando ministeriale che mette a disposizione oltre 853 milioni di euro per gli anni 2020-2033 a interventi di rigenerazione del patrimonio di edilizia residenziale sociale.

"Non poche le difficoltà a raccapezzarsi nella lettura degli allegati e il contenuto desta sconcerto e perplessità - criticano dall'associazione - Innanzitutto si scopre che per “Darsena” si intende un comparto circoscritto scollegato dalla Darsena di Città, della quale non si evidenzia il segno. All’interno di esso vengono segnalati gli spazi disponibili per gli interventi di qualificazione, ma la mappa allegata è una carta muta come quelle utilizzate per le esercitazioni scolastiche, ben lungi dal rendere comprensibili a tutti l’ubicazione e le caratteristiche degli spazi indicati. La lettura genera numerosi interrogativi senza risposta. Qual è la città di riferimento della mappa? Dove sono i nomi delle vie, piazze, gli elementi pubblici (scuole, chiese, servizi sociali, parchi)? Come va orientata essendo priva di punti cardinali? Quali sono le dimensioni delle aree disponibili? Gli spazi disponibili sono aperti? Sono chiusi? L’articolo di presentazione del bando cita la riqualificazione dell’edilizia sociale del quartiere, ma le aree sulle quali si invita a intervenire sembrano essere prevalentemente all’aperto, approssimativamente descritte in legenda, nelle quali è difficile pensare di porre le basi per la creazione di laboratori stabili per la crescita culturale e artistica della città tutta".

L'associazione propone un progetto di massima che prevede la collaborazione con altre associazioni e artisti anche di rilievo internazionale "nonché l’ancoraggio alle realtà formative, culturali e artistiche della città di Ravenna attraverso le sue principali vocazioni territoriali come il mosaico, la musica e il buon cibo, sotto il segno di esperienze multigenerazionali e pluriculturali tali da rispondere alle esigenze della contemporaneità. Antichi linguaggi della città, che combinati con le nuove tecnologie della realtà aumentata potrebbero generare un circolo virtuoso dal quartiere alla città espandendosi verso altre città e Stati. Se la nostra manifestazione di interesse a co-progettare l’abitare in Darsena-Gulli - con contributi che rispecchiano progetti che storicamente contraddistinguono la nostra attività - sarà accolta positivamente dagli organizzatori del bando, sarà nostra cura entrare nel dettaglio con lo sviluppo di azioni precise tese a esaltare le eccellenze del nostro territorio, allorquando saranno più chiari gli estremi e le finalità di coinvolgimento".

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