"La Santerno-Ammonite non è un autodromo": 445 firme per la petizione

"La conformazione rettilinea di questa arteria induce gli automobilisti ad eccedere in velocità, quasi fossero su un autodromo, anche quando attraversano i due centri abitati"

È stata presentata il 3 ottobre scorso allo Sportello Unico Polifunzionale del Comune la petizione lanciata da Lista per Ravenna tra gli abitanti di Santerno e delle zone limitrofe, per chiedere che “Via Santerno Ammonite non sia più un autodromo”. La petizione - primo firmatario Davide Toscano, residente a Santerno, secondo firmatario Nicola Carnicella, vicepresidente del Consiglio territoriale di Piangipane - ha raccolto 445 firme e sarà discussa nell’aula del consiglio comunale durante una commissione consiliare mercoledì pomeriggio.

"Via Santerno Ammonite - premette la petizione - riveste un importante ruolo di comunicazione su un ampio versante della provincia di Ravenna, in quanto collega la strada statale 16 Adriatica con via Palazza, consentendo così un diretto collegamento tra Mezzano, Ammonite e Santerno e la strada provinciale 60 che unisce Ravenna e Faenza passando per Russi. La conformazione rettilinea di questa arteria induce però gli automobilisti ad eccedere in velocità, quasi fossero su un autodromo, anche quando attraversano i due centri abitati, nonostante la segnaletica verticale mostri chiaramente i limiti di velocità imposti a tutela della sicurezza di loro stessi e della popolazione residente, specialmente degli anziani e dei bambini. Dopo l’ennesimo incidente, avvenuto nel pomeriggio del 1 agosto 2020 a Santerno causato dallo scontro tra due auto, con un bilancio di tre feriti e una donna in gravi condizioni, un gruppo esasperato di residenti su tale strada ha deciso, avvalendosi del supporto di Lista per Ravenna, di organizzare questa petizione al sindaco allo scopo di chiedergli azioni immediate risolutive o almeno mitigative della situazione".

Di seguito, le indicazioni formulate: "Promuovere, attraverso i competenti consigli territoriali di Piangipane e di Mezzano, iniziative pubbliche volte a sensibilizzare automobilisti e motociclisti verso il rispetto del codice della strada; implementare, rafforzandone l’evidenza, la segnaletica verticale indicante tali limiti e introdurla ex novo dove mancante; portare a termine, in direzione Santerno, la pista ciclabile incompleta esistente tra questa località e Ammonite; disporre una presenza in loco maggiore e costante della polizia municipale per sanzionare, a titolo di ammonimento educativo, il mancato rispetto dei limiti veicolari di velocità; introdurre, nei punti a maggior rischio, dispositivi capaci di scoraggiarne la violazione (box porta autovelox, tutor, limitatori di velocità, o quant’altro)”.

Avuta conoscenza della petizione, il vicesindaco Eugenio Fusignani, assessore alla Polizia municipale, era intervenuto, il 23 agosto, sulla “richiesta dei cittadini di Santerno di installare un Velobox sulla SP 97 Santerno- Ammonite”, affermando che “anche con l' ausilio del consiglio territoriale, sarà possibile valutare la cosa”. Il 12 dicembre si è poi avuta notizia che, tra i 23 nuovi velobox che il Comune aveva appena deciso di installare entro la prossima estate in varie località, uno sarebbe stato a Santerno, in via Santerno Ammonite, esistendone già, sulla stessa strada, un altro ad Ammonite. "Non ci risulta esserci stata consultazione col consiglio di Piangipane, territorialmente competente - spiega il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi - Ma la collocazione scelta, di fronte al numero civico 205 e lontana dal centro abitato di Santerno, sia pure in un tratto a scorrimento veloce, non tutela a dovere la località stessa, dove l’alta velocità genera maggior pericolo per gli abitanti. Si preferirebbe un punto, se non all’interno (come ad esempio a Coccolia), almeno in vicinanza del centro abitato. La petizione chiede comunque risposta anche alle altre ipotesi di intervento formulate".

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