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La vita ai tempi del Coronavirus - "Lezioni a distanza? Non è la stessa cosa. Come sarà la maturità?"

"La mia più grande paura è rivolta a mio padre che ha sempre avuto problemi di salute negli ultimi anni, prende troppi farmaci al giorno"

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Si può dire che la nostra vita è cambiata dopo il Coronavirus? Certi aspetti vengono visti diversamente, certamente, è bello restare chiusi in casa. Cosa cambia da essere rinchiuso ai domiciliari ad essere obbligati a rimanere in casa? La risposta viene spontanea, quasi niente. La multa la prendiamo tutti. Completamente in disaccordo, ma anche d'accordo. In disaccordo perché siamo 'minacciati' dallo stesso governo di cui ci dovremmo fidare, ma allo stesso momento d'accordo perché conosce il proprio popolo e sa che non abbiamo un minimo senso di autoresponsabilità, persone ancora al parchetto senza un motivo logico, ancora in giro senza una valida necessità. Bisognerebbe rimanare in casa senza minacce, se vogliamo bene a noi stessi e a questo paese dovremmo impegnarci tutti rispettando le indicazioni date senza tante 'pippe'.

Sono uno studente come tanti altri, dovrei dire di essere felice di non andare a scuola, purtroppo, oramai non è più così. Le lezioni online non saranno mai uguali a quelle svolte in classe, siamo rimasti indietro con alcune materie ed è veramente difficile seguire e rimanere al passo con tutto. In più c'è uno stress fisico-mentale causato da tutte le incertezze e incomprensioni su quello che sarà l'esame di quest'anno. Rimanendo sul tema scuola, per colpa del Covid-19 abbiamo saltato la gita di quest'anno, quella che doveva essere la più bella ed indimenticabile, essendo in quinta. Non troppo tristi, forse perché si pensava ad una o due settimane di vacanza comunque fuori da scuola, ma più il tempo passa più le domande sorgono: "Mi sarei divertito di più?","E i soldi che ho speso?","Avrò più l'occasione di andarci?". Alla fine ti rendi conto che non c'era tanto da essere felici.

La paura cresce, inizialmente sembrava una nullità, tutti a prendere il virus sottogamba compreso me, ma le statistiche dicono altro. Non abbiamo ancora idee ben chiare su questo virus: Chi rischia di più? Il contagio è così facile e veloce? La mia più grande paura è rivolta a mio padre che ha sempre avuto problemi di salute negli ultimi anni, prende troppi farmaci al giorno per avere una vita semplice e normale. Lavora nei trasporti come camionista.

Sono curioso di come si potrebbe fermare un virus stando obbligati in casa, ma con genitori fuori 8,10,12 ore al giorno che potrebbero aver incontrato il Coronavirus. Dovremmo smettere di abbracciare i nostri cari? Rimanere chiusi ognuno per sè in camera? Perché è questo quello che sta provocando questo virus, la paura di contatto anche con le persone vicine a noi.

Alex

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