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La vittoria di Federconsumatori: non si applica l'Iva sulla ex tassa rifiuti, accolto il ricorso

La tesi sostenuta da Federconsumatori è che l'applicazione dell'Iva sulla Tia sia stata illegittima, poiché la tariffa era essa stessa un tributo: dunque, non era possibile tassare i cittadini due volte

La Federconsumatori di Ravenna vince una prima battaglia per ottenere il rimborso dell’Iva sulla Tia, la tassa sull'igiene ambientale oggi andata in pensione e sostituita dalla Tari. Il tribunale di Ravenna ha infatti accolto il ricorso promosso dall’associazione con la collaborazione della Cgil e il sindacato pensionati Spi. La tesi sostenuta da Federconsumatori è che l'applicazione dell'Iva sulla Tia sia stata illegittima, poiché la tariffa per l'igiene ambientale era essa stessa un tributo: dunque, non era possibile tassare i cittadini due volte, applicando un tributo (Iva) ad un altro tributo (Tia)

“Il tribunale – spiega Vincenzo Fuschini, presidente provinciale di Federconsumatori – ha accolto pienamente le ragioni presentate dai nostri avvocati. In questi giorni stiamo scrivendo a tutti i cittadini che hanno sottoscritto il ricorso per il rimborso dell'Iva sulla Tia per informarli del successo ottenuto. Si tratta di un risultato assai significativo per tutti noi e che dimostra ancora una volta l'iniquità di un sistema fiscale che tassa soprattutto i lavoratori, i pensionati e le famiglie, arrivando all'assurdo di applicare un'imposta su una tassa, come era sicuramente la Tia. Ora il decreto ingiuntivo emanato a suo tempo dal Giudice e impugnato da Hera torna in vigore: perciò ad ogni cittadino che ha fatto ricorso sarà restituita la somma richiesta”.

Fuschini sottolinea che Hera ha presentato appello contro la sentenza: “Ora la Corte d'Appello di Bologna dovrà riesaminare la questione – spiega ancora il presidente dell’associazione -. Noi riteniamo che le ragioni del nostro ricorso siano assai valide giuridicamente, tuttavia potrebbe accadere che la Corte d'Appello accogliesse il ricorso di Hera, annullando la sentenza del Tribunale in nostro favore. In questo caso malaugurato le somme versate da Hera ai ricorrenti dovranno essere restituite. Dato il grande numero di sentenze autorevoli che hanno deciso in favore dei consumatori, siamo fiduciosi che questa ipotesi non si verifichi. Appena Hera ci comunicherà di essere pronta a disporre i pagamenti, avvertiremo tutti coloro che ne hanno diritto”. 

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