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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Faenza

Ladri si intrufolano nelle case e rubano bici: questa volta finiscono in manette

In passato la zona fra via Boschi, via Fornarina e via Cerasolo, nel quartiere Borgo d'Urbecco, è stata una delle più martoriate dai furti

In passato la zona fra via Boschi, via Fornarina e via Cerasolo, nel quartiere Borgo d’Urbecco, è stata una delle più martoriate dai furti, al punto che la compagnia dei carabinieri aveva intensificato la vigilanza riuscendo in più occasioni a mettere in fuga i malviventi che, alla fine, hanno abbassato il “tiro”. Nella tarda serata di martedì, due ladri sono tornati a colpire due abitazione di via Boschi, ma questa volta ad avere la meglio sono stati i militari dell’arma.

I malviventi si sono introdotti in alcune abitazioni oltrepassando la recinzione, “armati” di cacciaviti, torce elettriche e guanti, riuscendo a rubare due biciclette. Fortunatamente un residente si è accorto del furto quasi nell’immediatezza ed ha telefonato al 112 per segnalare che aveva intravisto due soggetti allontanarsi al buio. Un equipaggio del nucleo radiomobile, che a quell’ora si trovava proprio di perlustrazione nel centro abitato di Faenza, appena ha ricevuto l’allarme dalla centrale operativa ha iniziato le ricerche dei malviventi, finchè circa mezz’ora dopo ha intercettato due stranieri che pedalavano lungo la via Trento, distante circa 2 km dalla via Boschi. quando i due sono stati fermati, i carabinieri hanno appurato che si trattava di un 20enne originario della Macedonia ed un 21enne originario dell'Algeria, entrambi residenti a Imola. Il loro atteggiamento ha subito insospettito i carabinieri, che li hanno perquisiti sul posto. quando i militari dell’arma hanno trovato indosso ai due stranieri alcuni cacciaviti, i guanti ed una torcia elettrica, hanno immediatamente collegato che non fossero lì per caso, infatti li hanno portati in caserma insieme alle biciclette che avevano in uso.

Le biciclette sono state fatte vedere al residente di via boschi che aveva telefonato al 112, il quale ha riconosciuto quella che gli era stata rubata poco prima. i carabinieri hanno poi accertato che anche la seconda bicicletta era stata rubata da un giardino poco distante ma il proprietario ancora non aveva dato l’allarme. naturalmente le due biciclette sono state restituite ai legittimi proprietari invece i fermati, entrambi già noti alle forze dell’ordine per aver commesso reati contro il patrimonio, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto in abitazione in concorso. Mercoledì mattina, davanti al giudice Andrea Galanti, l’arresto è stato convalidato ed i legali hanno chiesto i termini a difesa. Il processo è stato fissato per il 13 ottobre ma per i due, fino a quella data, sono stati disposti gli arresti domiciliari.
 

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