Laura, unico caso di Coronavirus a Bagnara: "Il tampone era negativo, l'ho scoperto col test sierologico"

La 44enne lo scorso 15 maggio è risultata positiva al Coronavirus. Ma, come spiega la stessa donna, in realtà potrebbe non essere l'unica bagnarese ad aver contratto il virus

Laura con la sua famiglia

Sembrava che Bagnara di Romagna fosse "immune" al Coronavirus, unico paese di tutta la provincia di Ravenna a non avere casi accertati. Qualcuno parlò di "miracolo", ma poi il 15 maggio anche nel piccolo comune di appena 2400 abitanti è stato riscontrato un caso di Covid-19. E, come accade in ogni piccola località, è subito iniziata la "caccia all'untore", per così dire, con voci e pettegolezzi che hanno iniziato a circolare in fretta da una bocca all'altra.

E così il contagiato - anzi, la contagiata - ha deciso di "uscire allo scoperto" pubblicamente. "Ho provato, su consiglio di tutti, a mantenere il segreto, però qui a Bagnara è difficile: vedono la macchina che si ferma a fare un prelievo e le voci iniziano subito a girare. A quel punto ho detto "Io lo dico", alla fine non c'è nulla di male. Ho ricevuto tanti messaggi carini e probabilmente l'abbiamo avuta in tanti anche qui, ma senza saperlo". Laura Raffellini ha 44 anni, abita a Bagnara con la sua famiglia e lo scorso 15 maggio è risultata positiva al Coronavirus. Ma, come spiega la stessa donna, in realtà potrebbe non essere l'unica bagnarese ad aver contratto il virus.

"Il primo a stare male in famiglia è stato mio figlio di 8 anni a inizio marzo, poco dopo la chiusura degli istituti scolastici - racconta Laura - A scuola, a febbraio, a Bagnara ci sono stati tantissimi bambini malati che sono rimasti a casa per settimane: ci sono stati momenti in cui in una classe di 20 alunni c'erano in aula solo 5 bambini. Per questo ipotizziamo che possa essere partito da lì. Mio figlio comunque ha avuto la febbre soltanto per due giorni, così come mia figlia di 2 anni che ha avuto una notte di febbre. Non abbiamo pensato subito che potesse trattarsi di Coronavirus. Poi ho iniziato a stare male io, e quando anche mia figlia di 11 anni ha iniziato ad avere un forte mal di testa è scattato il campanello d'allarme".

I sintomi di Laura erano molto "suggestivi": "Avevo perso completamente il senso del gusto e dell'olfatto, tanto che non riuscivo più a cucinare perchè bruciavo tutto. Non ho avuto febbre, ma respiro affaticato e tanto dolore muscolare e alla testa, tanto che per due notti non ho dormito. Ho iniziato ad avere paura, ma avendo tre bambini in casa non potevo farmi prendere dal panico". Così la donna si rivolge alla pediatra: "E' stata lei a dirci di fare il tampone - spiega Laura - al quale, però, tutta la mia famiglia è risultata negativa. Io per sicurezza, lavorando come assistente sociale all'ospedale di Ravenna, sono rimasta a casa dal lavoro già dai primi di marzo, perchè volevo tutelare la mia famiglia".

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Inizialmente sembrava quindi che la famiglia di Bagnara fosse stata vittima di una semplice influenza: "Io non mi sono arresa e ho insistito, litigando con mezzo mondo, per essere sottoposta al test sierologico - specifica Laura - Il risultato è stato che avevo le Igg positive e le Igm negative, che significa che ero già stata affetta da Coronavirus. Così, come da prassi, mi hanno fatto un altro tampone il 15 maggio, questa volta risultato positivo. Ho trascorso le ultime due settimane in quarantena, ma sapendo che probabilmente tutta la mia famiglia ha già avuto il Covid non l'ho vissuta male, mi hanno anche proposto di trasferirmi in albergo ma ho detto di no. Martedì ho fatto il primo tampone di controllo ed è risultato negativo, giovedì ho fatto il secondo e ora sono in attesa dei risultati che arriveranno venerdì. Spero che confermi la negatività e spero anche di avere un'immunità più a lungo possibile. Ci tengo a ringraziare il sindaco Riccardo Francone e i Carabinieri di Bagnara, sono stati fantastici, molto attenti, umani e discreti e hanno gestito la cosa con molta attenzione, soprattutto dal punto di vista umano".

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