Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Porto, i lavoratori devolvono un'ora di lavoro alla famiglia del camionista scomparso

I lavoratori di tutta l'area portuale potranno dichiarare espressamente, presso la loro azienda, la volontarietà alla trattenuta in busta paga mediante apposito modulo

Dopo aver risposto con il blocco delle attività portuali a Ravenna con uno sciopero di 24 ore e per rimarcare l'importanza della cultura della prevenzione nelle attività lavorative, le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti chiedono nuovamente che si giunga in tempi rapidi al rinnovo del Protocollo sicurezza del porto di Ravenna. "Questo rinnovo deve portare a un miglioramento a sostegno del ruolo degli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) di sito portuale in rappresentanza di tutti i lavoratori e a supporto degli Rls aziendali, confermando e rafforzando gli strumenti atti alla collaborazione condivisa con le imprese e intervenendo nei confronti delle imprese che non rispettano le norme di legge e contrattuali vigenti".

Grazie a un’iniziativa di solidarietà i lavoratori del porto avranno la possibilità di devolvere volontariamente, entro il prossimo 30 giugno, un’ora del proprio lavoro a sostegno della famiglia del lavoratore tragicamente deceduto il 13 aprile nel piazzale della Setramar. I lavoratori potranno dichiarare espressamente, presso la loro azienda, la volontarietà alla trattenuta in busta paga mediante apposito modulo. "Si invita ogni singola impresa a versare al minimo un’integrazione pari all’importo devoluto dai lavoratori alle proprie dipendenze - commentano le organizzazioni - Alle imprese verrà fornito un numero di conto corrente bancario in cui versare gli importi. Le organizzazioni sindacali si impegnano a consegnare, in nome e per conto di tutti i lavoratori e delle imprese, le risorse raccolte alla famiglia che vive nella provincia di Bergamo".

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