Cronaca

Lavoravano anche due settimane di fila senza riposo e al di sotto del minimo salariale

L'impresa inviava lavoratori di nazionalità rumena per eseguire lavorazioni meccaniche all’interno del sito portuale e ai lavoratori venivano applicate tariffe salariali rumene

Finti distacchi di manodopera dalla Romania ed evasione di contributi Inps e premi Inail: sono i risultati di una mirata attività di controllo svolto dall’Ispettorato del Lavoro di Ravenna - in collaborazione con personale di vigilanza Inps/Inail – all’interno degli impianti portuali di Ravenna.

A seguito di attività di monitoraggio sulla congruità del costo del lavoro, gli ispettori hanno accertato che un’impresa, costituita in Romania, inviava lavoratori di nazionalità rumena per eseguire lavorazioni meccaniche all’interno del sito portuale e ai lavoratori venivano applicate tariffe salariali rumene, ben al di sotto dei minimi previsti dai Contratti Collettivi Nazionali. E’ stato accertato che i lavoratori risiedevano da anni in Italia e che il distacco dalla Romania al porto di Ravenna nel concreto non era mai avvenuto; tale meccanismo – messo in atto dalla impresa rumena – serviva a creare un sistema speculativo sulla retribuzione dei dipendenti, abbattendo così la contribuzione e creando anche concorrenza sleale.

Nel corso delle verifiche è stata anche accertata la violazione dei riposi settimanali: in alcuni casi gli operai lavoravano con continuità anche due settimane di seguito senza alcun riposo. All’esito delle ispezioni è stata accertata un'evasione contributiva pari a 300mila euro e sono state applicate sanzioni pari a 24mila.

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