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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Nuova vita alla caserma di Polizia locale: verrà demolita l'ex torretta di addestramento dei pompieri

Il progetto, del valore di due milioni di euro, consiste in un intervento sia di miglioramento sismico, sia di adeguamento funzionale e messa a norma degli impianti tecnologici

Nuova vita per la caserma di Polizia locale di piazza Mameli. E' stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica in merito all'intervento di ristrutturazione dell'attuale caserma, di proprietà del Comune di Ravenna. Verrà realizzata tramite appalto con gara pubblica. Il progetto, del valore di due milioni di euro, consiste in un intervento sia di miglioramento sismico, sia di adeguamento funzionale e messa a norma degli impianti tecnologici.

Alle carenze di tipo strutturale, infatti, si aggiungono delle criticità inerenti il benessere termo-igrometrico degli ambienti in quanto la struttura di copertura è priva di isolamento termico e gli impianti di riscaldamento/raffrescamento sono oramai obsoleti. Ulteriore necessità risulta essere quella della sostituzione degli infissi e dei
sistemi di oscuramento, inadeguati e non efficienti dal punto di vista energetico e funzionale. Per tali ragioni si ritiene di dover eseguire un intervento volto a mitigare le carenze strutturali del fabbricato e al contempo migliorare il comfort degli utenti.

L'edificio

Il complesso storico si sviluppa su di una superficie totale di circa 3915 metri quadri, distribuiti su due piani principali fuori terra con altezza media di piano pari a circa 3,40 metri e superficie media di piano pari a circa 1550 mq. In particolare, il complesso è costituito da un piano terra, un piano primo e due piani sottotetto (di superficie complessiva pari a 160 mq). Esso presenta una pianta irregolare, causa di un processo edilizio avvenuto in epoche diverse. Un lato principale ha sviluppo lungo via Rocca Brancaleone (45 metri), dove si trova l’unico ingresso aperto alla pubblica utenza agli uffici della Polizia Locale, e prosegue su Piazza G. Mameli (20 metri), dove è presente un ingresso carrabile di accesso a una delle corti interne e all’autorimessa. Il secondo lato principale, con lunghezza complessiva di circa 55 metri, ha sviluppo sulle due corti interne. Sono presenti altri due ingressi carrabili, uno su via M.A. Colonna e uno su via G. Bezzi, di accesso alle autovetture di servizio, al corpo spogliatoi e agli uffici della Polizia locale Su Piazza G. Mameli. Di rilevante interesse è la torre campanaria quadrangolare, di lati circa 3.00 metri e altezza complessiva pari a circa 15 metri dal piano stradale, di recente oggetto di intervento di consolidamento. All’interno del complesso sono presenti diversi uffici del Corpo di Polizia Locale, tra cui l’Ufficio Comando, l’U.O. Sicurezza Urbana e l’U.O. Supporto Operativo.

Dal punto di vista strutturale si possono distinguere sei corpi di fabbrica, realizzati in epoche diverse e fra loro variamente connessi: l'ex Chiesa di Santo Stefano degli Ulivi e annesso campanile (X secolo); l'ex Monastero (XIV secolo) con sviluppo principale lungo via Rocca Brancaleone e adiacente alla ex Chiesa di Santo Stefano degli Ulivi; un corpo di fabbrica probabilmente risalente all’epoca in cui l’edificio fu adibito a caserma dei Vigili del Fuoco (fine XIX secolo - primi anni del XX secolo) in cui spicca la vecchia torre di esercitazione; un corpo spogliatoi/autorimessa sempre risalente all’epoca in cui l’edificio fu adibito a caserma dei Vigili del Fuoco; due corpi spogliatoi di recente realizzazione. L’edificio ha struttura a pareti portanti in muratura disposte nelle due direzioni principali, a esclusione dei due blocchi spogliatoi costituiti da elementi prefabbricati di differente tipologia e dal blocco spogliatoi/autorimessa costituito da telai monodirezionali in c.a. Gli orizzontamenti sono di differenti tipologie.

L’intervento oggetto della presente riguarderà tutto il complesso, in particolare i primi tre blocchi. A intervento ultimato l’edificio acquisterà le caratteristiche di uno spazio funzionalmente e strutturalmente adeguato alle attuali normative, nonché assicurando il miglioramento del comfort degli utenti e degli uffici. L’intervento dovrà essere progettato in modo tale da rendere minimi i disagi prodotti al personale di servizio e agli utenti durante l’esecuzione delle lavorazioni.

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I lavori

Per il soddisfacimento dei bisogni, si può ipotizzare in via di fattibilità un intervento sia di miglioramento sismico, sia di adeguamento funzionale e messa a norma degli impianti tecnologici, in particolare realizzando: indagini conoscitive; alcune opere di consolidamento strutturale dei solai e del sottotetto, nonché il rinforzo di alcune pareti; la demolizione della “ex torretta di addestramento dei Vigili del fuoco” e i relativi interventi di ripristino delle partizioni orizzontali (copertura) e verticali; la sostituzione degli infissi ammalorati e del sistema di oscuramento; il restauro dei portoni e la sostituzione delle porte interne e l’installazione di porte REI dove necessario, oltre alla sostituzione del portone sezionale del passo carrabile su via Rocca Brancaleone; il restauro e la sistemazione delle porzioni ammalorate/danneggiate in facciata su via Rocca Brancaleone e via Colonna; la ristrutturazione dei bagni presenti a tutti i livelli dell’edificio e l’adeguamento dell’impianto idrico sanitario con particolare riguardo per adeguamento bagno disabili; la realizzazione di un ambiente denominato luogo sicuro statico e l’eliminazione barriere architettoniche; la revisione delle coperture mediante la sostituzione di alcuni elementi dell’orditura primaria e secondaria, l’inserimento di una barriera al vapore, di un idoneo isolante termico e di una guaina impermeabilizzante, nonché l’installazione della linea vita; l’adeguamento e l’implementazione degli impianti elettrici e meccanici; il rifacimento di alcune porzioni di intonaco laddove ammalorato o distaccato; la tinteggiatura degli spazi.

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