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Pro o contro la chiusura dei negozi la domenica? Cosa pensano i lavoratori dei centri commerciali

Il vertice della Lega ha dato il via libera alla proposta per la chiusura domenicale dei negozi, con la possibilità di stabilire otto aperture nei giorni festivi all'anno d'intesa con le Regioni

Si è tenuto in settimana il vertice della Lega per orientare le scelte di ministri e parlamentari del Carroccio in vista della presentazione della Legge di bilancio 2019. La riunione convocata al Viminale dal ministro e vicepremier Matteo Salvini, oltre a confermare le priorità della compagine leghista nell'orientamento dell'azione del governo gialloverde, ha dato il via libera alla proposta per la chiusura domenicale dei negozi. Come spiegato dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, la Lega ha deciso di sostenere la proposta che prevede la possibilità di stabilire otto aperture nei giorni festivi all'anno d'intesa con le Regioni.

Abbiamo intervistato quattro lavoratori che prestano la loro attività in alcuni negozi di un centro commerciale del ravennate, per capire dai diretti interessati come viene vissuta questa situazione.

Cosa cambia dal lavorare durante la domenica rispetto al lavorare in un giorno feriale?
Jessica: Non cambia molto in realtà: lavoro su turni sia durante i giorni feriali che nei festivi e nel weekend, ma solo per mezza giornata, per cui mi organizzo di conseguenza. Per quanto riguarda il flusso di clienti certo, c’è molta gente, ma per lo più fa solo un giro o dà un'occhiata. Diventa stressante soprattutto sotto le festività natalizie o durante i saldi. 

Claudia: Per noi dipendenti lavorare la domenica è molto più stressante, soprattutto quando pensi che i tuoi amici intanto stanno organizzando gite, aperitivi, uscite varie, d'estate vanno al mare... In negozio la domenica è un delirio, i primi clienti arrivano subito all'apertura e fino all'ultimo minuto prima della chiusura continuano a riversarsi a centinaia. I ritmi di lavoro sono molto più intensi.

Laura: E' una differenza più che altro dal punto di vista psicologico: il festivo per principio è un giorno in cui non si dovrebbe lavorare, quindi farlo mentre molti altri hanno la possibilità di avere del tempo libero non è il massimo.

Giacomo: La domenica il flusso di clienti è sempre molto più alto, il lavoro è molto più stressante. Credo che le persone cerchino uno sfogo, una distrazione dalla noia domenicale, specie quando piove, rifugiandosi in un centro commerciale, salvo poi lamentarsi tutto il tempo perchè la domenica i centri commerciali sono affollati e non si riesce a girare bene come gli altri giorni.

Hai una famiglia? Come riesci a gestire tutto pur lavorando anche la domenica? Quali sono i sacrifici che fai?
Jessica: Non ho figli ma ho un compagno. Cerco di organizzarmi, i nostri turni e orari vengono fatti dalla nostra store manager in loco, per cui possiamo con un po’ di anticipo comunicare eventuali impegni: ad esempio questo weekend lavoro il sabato mattina e la domenica sono di riposo, mentre il prossimo weekend lavorerò sempre il sabato mattina e poi anche la domenica pomeriggio. Non ho nulla di cui lamentarmi visto che tutte riusciamo ad avere un paio di domeniche di riposo e un paio in turno.

Claudia: Per fortuna sono ancora giovane, abito con i miei genitori e non ho ancora una famiglia che mi aspetta a casa per trascorrere insieme almeno la domenica. Immaginandomi nel futuro, però, penso che sarebbe davvero brutto lavorare se avessi una famiglia da potermi godere solo la domenica, cercherei in tutti i modi un altro lavoro pur di poter passare più tempo con loro.

Laura: Non ho una famiglia ma ho un compagno, ed essere a lavoro quando la maggior parte delle persone che frequento sono invece a casa comporta delle rinunce nella vita privata.

Giacomo: La mia compagna lavora dal lunedì al venerdì in orario da ufficio, quindi riesco a vederla poco, così come mia figlia alla quale vorrei dedicare molto più tempo. È una cosa orribile essere costretti a sacrificare la famiglia per poterla mantenere.

Le aziende motivano spesso l’apertura domenicale facendo riferimento agli incassi più alti del weekend. Ti sembra una giustificazione valida?
Jessica: Credo che le aziende facciano i loro conti. Vero è che se si dà la possibilità le persone la colgono: se i negozi sono aperti i clienti entrano, diversamente no.

Claudia: Vedendo i risultati a fine giornata mi verrebbe da dire che sì, capisco le motivazioni delle aziende. In effetti la domenica, essendoci molti più clienti, i fatturati sono quasi sempre più alti, a volte anche di molto.

Laura: Per quanto mi riguarda è assolutamente una sciocchezza: sia nella realtà nella quale lavoro che in quelle in cui lavorano persone che conosco la domenica non si guadagna di più.

Giacomo: Avere più clienti in negozio non significa necessariamente avere incassi più alti. Spesso la domenica si fa un giro al centro commerciale tanto per fare, ma si è anche meno inclini a fare "grandi acquisti".

Se potessi scegliere di lavorare solo nei giorni feriali, rinunceresti alle maggiorazioni previste per il lavoro della domenica e dei festivi?
Jessica: A me le maggiorazioni fanno comodo: lavoro le mie 4-5 ore nei weekend o festivi e ho degli straordinari retribuiti. Il centro commerciale nel quale lavoro poi è abbastanza anomalo e per questo mi ritengo fortunata: rispetta tutte le festività con le chiusure, salvo qualche eccezione a dicembre.

Claudia: Per quanto sia un sacrificio lavorare la domenica, in questo momento essendo ancora iscritta all'Università e vivendo con i miei qualche soldo in più a fine mese mi fa comodo, quindi per il momento mi sta bene così. Sicuramente però non continuerei a fare questo lavoro se avessi una famiglia.

Laura: Il mio contratto non prevede maggiorazioni per i festivi, vengo pagata allo stesso modo che io lavori il lunedì, la domenica o il giorno di Natale. Quindi certo, rinuncerei volentieri a lavorare nei festivi.

Giacomo: Le maggiorazioni ci sono ma sono basse, per quanto mi riguarda avendo una famiglia credo che il gioco non valga la candela. Potrei farcela benissimo anche senza, quindi sì, ci rinuncerei.

Il presidente di Federdistribuzione Claudio Gradara afferma che chiudere il commercio la domenica metterebbe a rischio tra i 30 e i 40mila posti di lavoro nel settore: non temi un eventuale licenziamento?
Jessica: Per quanto mi riguarda spero di no, al momento non mi ritengo ancora preoccupata.

Claudia: Spero che non succeda. Non possono obbligare le aziende a dei tagli così pesanti, poi in un momento in cui trovare lavoro è già una cosa difficilissima... sarebbe il caos!

Laura: Anche questa credo sia una grandissima stupidaggine: chiudere i festivi e la domenica significherebbe soltanto avere tutti lo stesso giorno di riposo. Verrebbero semplicemente diluite diversamente le ore di lavoro e quelle di riposo, ma credo che nessuno verrebbe licenziato se si chiudessero i negozi la domenica.

Giacomo: Credo sia una proiezione esagerata, non penso sia possibile parlare di numeri così alti. Chiaramente se mettessero a rischio il mio posto di lavoro sarebbe un problema, ma non credo si arriverà a tanto.

Continua a leggere ===> Negozi chiusi la domenica: chi ci guadagna?

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