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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Lavoro nero e immigrati impiegati irregolarmente: 11mila euro di multa per due aziende agricole

Tre lavoratori in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati erano assunti per la raccolta della frutta, mentre un altro operaio risultava in nero

A seguito di una intensa e mirata attività di controllo in materia di lavoro e sicurezza sul lavoro, che ha interessato il settore agricolo dell’intero territorio ravennate, il personale dell’Ispettorato del Lavoro di Ravenna ha riscontrato diverse violazioni al testo unico immigrazione con riferimento all’occupazione di manodopera extra-comunitaria. Dalle verifiche disposte su alcune imprese di provenienza non comunitaria, gli ispettori hanno accertato che alcuni operai – interessati dalle procedure di protezione internazionale – erano stati avviati al lavoro in assenza del necessario titolo di occupazione. In particolare, le indagini si sono concentrate su tre lavoratori – provenienti dall’Asia meridionale – che in attesa di riconoscimento dello status di rifugiati, erano occupati da due imprese – gestite da connazionali – nel diradamento e raccolta frutta.

In assenza degli obbligatori requisiti per poter lavorare, pertanto, i lavoratori risulterebbero completamente irregolari. Dagli approfondimenti ispettivi, è stato, inoltre, rilevato che una delle due imprese aveva occupato un ulteriore lavoratore senza alcun contratto di lavoro, e quindi assunto “in nero”. All’esito delle indagini sono state comminate sanzioni pari a 11 mila euro per le imprese agricole e i trasgressori sono stati deferiti per occupazione di manodopera irregolare. Sono in corso ulteriori accertamenti. 

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