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Le banche contribuiscono alle spese extra dei centri estivi della Bassa Romagna

Saranno le parrocchie e altri enti della sfera privata che beneficeranno di quota parte del contributo di 5.000 euro stanziato

I Centri ricreativi estivi hanno vissuto una stagione densa di incertezze: il bilanciamento delle esigenze fra la necessità di portare i bambini e i più giovani nuovamente a fare gruppo e a giocare assieme e, al tempo stesso, la tutela della salute di ciascuno di loro, di educatori e di volontari ha determinato il ricorso ad accorgimenti organizzativi, in ottemperanza alle disposizioni delle ordinanze adottate ai vari livelli.

Fin da metà giugno si è capito che la volontà di quanti avevano come impegno, o anche solo come consuetudine, l’allestimento dei centri estivi per i ragazzi era indirizzata al mantenimento dell’attività, pur con le limitazioni del caso e così è stato: sia enti pubblici che privati, e fra questi le parrocchie e le associazioni di volontariato, hanno fatto sapere che erano pronte ad affrontare la stagione, pur consapevoli che questo avrebbe comportato maggiori oneri e che non sempre si poteva farvi fronte con maggiorazioni di rette o di quote di adesione.

Sensibile a questo, la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, in unità di intenti con la banca di riferimento Crédit Agricole Italia, ha fatto un veloce sondaggio con i Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e con altre entità interessate all’iniziativa per verificare l’effettiva intenzione di procedere quanto meno fino a tutto il mese di luglio (qualcuno farà anche agosto) e, avuto riscontro positivo, ha tempestivamente deliberato di sostenere quota parte delle spese straordinarie, dovute a sanificazioni, igienizzazioni e altre procedure che costituissero una novità rispetto a quelle ordinariamente sostenute negli anni passati.

Saranno pertanto le parrocchie e altri enti della sfera privata che beneficeranno di quota parte del contributo di 5.000 euro stanziato dalla Fondazione e da Crédit Agricole Italia, e ciò consentirà di mantenere adeguati standard a fronte dell’emergenza che ora appare sotto controllo, ma non ancora debellata, ma soprattutto ha rappresentato un’attenzione particolare nei confronti di coloro che, nonostante le tante difficoltà che hanno dovuto affrontare, hanno voluto allestire anche quest’anno i Cre per bambini e ragazzi a Lugo e nella Bassa Romagna: a tanto impegno non poteva mancare adeguata risposta.

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