Cronaca

Le ceramiche di Faenza volano in Cina nella città dei "Guerrieri di Terracotta"

Ulteriore obiettivo della missione in Cina di AiCC era proseguire sulla strada già intrapresa con il patto di amicizia fra Faenza e Jingdezhen, coinvolgendo altre città della ceramica

Si è appena concluso il viaggio della delegazione dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC) in Cina, a Fuping (nella Regione di Xi’an, la città dei “Guerrieri di Terracotta”), un gruppo composto da rappresentanti di sei “Città della Ceramica”: Paolo Masetti (capo delegazione, Vicepresidente centro Italia di AiCC e Sindaco di Montelupo Fiorentino, anche in rappresentanza del Presidente AiCC Massimo Isola), Chiara Luisetto (Vicepresidente nord Italia di AiCC e Sindaco di Nove), Maria Cristina Busnelli (Assessore del Comune di Bassano del Grappa), Alessandra Cannistrà (Assessore del Comune di Orvieto), Vito Ferrantelli (già Sindaco di Burgio e attuale Presidente del Consiglio Comunale) e Giuseppe Olmeti (coordinatore di AiCC e AEuCC e funzionario del Comune di Faenza).

La delegazione AICC nei due giorni trascorsi a Fuping ha avuto modo di visitare il Centro Internazionale ed il Museo FLICAM, che ospita, in diversi padiglioni espositivi dedicati alle diverse nazioni e continenti, opere di artisti contemporanei da tutto il mondo (presenti nel padiglione italiano opere di Nino Caruso, Antonella Cimatti, Giuliana Geronazzo, Adriano Leverone, Giorgio di Palma, Rolando Giovannini, Guido Mariani, Mirta Morigi, Martha Pachon, Francesco Raimondi, Paolo Staccioli, Enrico Stropparo) e di proporsi come promotrice per la realizzazione di nuove residenze di ceramisti italiani nel corso del 2019. L’interesse dimostrato dal Fuping Pottery Art Village ed in particolare dal mentore ed ispiratore del centro, I-Chi-Tsu e dal proprietario, il collezionista Xu-Doufeng con i figli Xu-Guoliang e Xu-Guoqing, è risultato superiore alle aspettative al punto che, nel corso del lungo incontro bilaterale, è stata valutata la realizzazione di un progetto più ampio, che veda l’Italia protagonista nel 2020 in occasione dei festeggiamenti per il ventennale del FLICAM. Al termine dell’incontro, AiCC e Fuping Pottery Art Village hanno voluto ampliare e concretizzare gli obiettivi discussi tramite la sottoscrizione di una dichiarazione di intenti con un impegno reciproco quinquennale.

Ulteriore obiettivo della missione in Cina di AiCC era proseguire sulla strada già intrapresa con il patto di amicizia fra Faenza e Jingdezhen, coinvolgendo altre città della ceramica. In questa missione, nell’ambito del confronto fra la delegazione e il governo locale, si è valutata l’ipotesi di analogo patto fra Montelupo e Fuping (città che, pure con una popolazione di quasi 800.000 abitanti non è da considerarsi, in Cina, di grandi dimensioni) che ne hanno concordato la sottoscrizione a fine 2019, dopo le tornate elettorali che interesseranno entrambe le città. La notizia della missione di sei amministrazioni italiane in Cina non è sfuggita però agli amministratori di Xi’an (la capitale storica della Cina antica prima di Pechino e sede dei “Guerrieri di Terracotta”), nella cui provincia si trova Fuping. AiCC è stata perciò invitata alla visita ed alla discussione di ipotesi di collaborazione con il distretto di XiXian, una nuova “area modello” in costruzione nella periferia della stessa Xian. Particolarmente costruttivo l’incontro con il Presidente del distretto William ChenHui, anche membro della Commissione Affari Nazionali, e il Vicedirettore del Parco per l’educazione e la cultura Lin Wang i quali hanno illustrato gli obiettivi di qualità della vita, eccellenza ambientale e preservazione dell’identità culturale, che il nuovo insediamento avrà, concordando una collaborazione con AiCC: anche in questo caso é stato sottoscritto un accordo di intenti per la realizzazione di azioni comuni in campo culturale, turistico, enogastronomico ed architettonico.

“Sono molto soddisfatto - dichiara Paolo Masetti, Vicepresidente AiCC, Sindaco di Montelupo Fiorentino e capo delegazione - per il lavoro di relazione che abbiamo svolto in occasione della nostra visita. Torniamo in Italia dopo avere sottoscritto dichiarazioni di intenti con due eccellenze di questo straordinario paese, risultato che va oltre ogni più rosea aspettativa e che pone le basi per una futura collaborazione. Si tratta sicuramente di una grande opportunità di crescita e di confronto non solo per i nostri ceramisti ma anche per gli altri attori economici delle nostre comunità”. “La ceramica è viaggio per definizione - dichiara Massimo Isola, Presidente di AiCC e Vicesindaci di Faenza - e il compito delle istituzioni pubbliche che lavorano sulla ceramica è stare dentro questo viaggio per cercare di incidere sulle sue traiettorie. In questo grande viaggio il dialogo tra l’Europa e l’estremo oriente è da secoli elemento centrale. Da anni stiamo lavorando per rafforzare questo dialogo con contenuti nuovi, progetti concreti e contaminazioni. Il viaggio di questa autorevole delegazione AiCC va in questa direzione. L’esperienza di Faenza con Jingdezhen ci ha confermato che ci sono tutte le condizioni per trasformare questi dialoghi in azioni nuove, necessarie e a tratti sorprendenti. La delegazione AICC è tornata in Italia con idee forti e con trame significative sulle quali lavorare per costruire ulteriori azioni. La strada bianca è illuminante. Siamo pieni di idee e presto potremo concretizzare nuovi risultati nel confronto tra l'Italia della Ceramica e la grande Cina della Porcellane”. “Un nuovo risultato tecnico di grande soddisfazione - dichiara Giuseppe Olmeti, coordinatore AiCC - che deriva dal lavoro di relazioni continue che AiCC ed AEuCC promuovono a livello mondiale: assieme ai progetti nazionali ed europei in corso, un nuovo tassello per produrre opportunità e risultati concreti ed utili ai ceramisti italiani”.

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