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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Le guardie giurate chiedono maggiore tutela: incontro in prefettura

C'è massima attenzione della prefettura di Ravenna sulle proposte avanzate lunedì da Filippo Lo Giudice neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile

C'è massima attenzione della prefettura di Ravenna sulle proposte avanzate lunedì da Filippo Lo Giudice neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile (la categoria delle guardie giurate) già responsabile di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, in un incontro con il vice prefetto vicario di Ravenna Antonio Giannelli, e il dirigente dell'Area Polizia Amministrativa Nazzareno De Franco.

All'ordine del giorno - dopo i recenti episodi di criminalità come la maxi-rapina in A14 , gli agguati alle guardie giurate in tutta l ' Emilia-Romagna, da Forlì a Piacenza, fino alla morte di Salvatore Chianese ammazzato a Savio nel dicembre scorso – c'è la richiesta di mettere mano a livello nazionale al cosiddetto decreto Maroni che permette alle aziende di mandare anche soltanto una guardia giurata in pattuglia o in servizio di ronda (a differenza delle forze dell’ordine che svolgono in servizio in coppia) e limita ad uno-due il numero minimo di guardie a difesa di portavalori.

"Per garantire un’adeguata difesa personale e dei beni che si stanno custodendo è necessario portare a due il numero di guardie in pattuglia e almeno tre quelle destinate al servizio di portavalori. Una misura che riteniamo minima se si pensa che alcune aziende , per risparmiare sui costi , inviano soltanto una guardia giurata o al massimo due nel furgone per il trasporto contanti, rendendo più facile la vita alla criminalità”: ha detto Filippo Lo Giudice .

“Noi dell’Ugl - prosegue il neo segretario regionale del sindacato Ugl Sicurezza Civile - sosteniamo che la sicurezza pubblica sia da ritenere “un bene comune” e dunque ravvisiamo l’urgenza di un necessario potenziamento dei dispositivi di prevenzione e di controllo dei territorio e che questi siano attuati con più incisive modalità operative e sinergia fra le forze dell'ordine pubbliche e private. Sarebbe anche opportuno elevare gli standard di operatività, tenendo sempre aggiornati con appositi corsi di formazione l'intera categoria delle guardie giurate e a questo fine sollecitiamo le aziende ad attivarsi"

Filippo Lo Giudice, che a Ravenna si è già confrontato con il questore Mario Mondelli e Giuseppe Apicella, dirigente della divisione della polizia amministrativa di Ravenna, ha incontrato pochi giorni fa il prefetto di Forlì Fulvio Rocco De Marinis e s'è concluso sulla necessità di convocare a breve una riunione con i Prefetti della Romagna allo scopo di esaminare le varie probematiche della categoria e verificare la possibilità di eventuali proposte in sede legislativa al fine di perfezionare i dispositivi di prevenzione delle rapine, con un maggior impiego delle moderne tecnologie anticrimine”.

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