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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Le opere delle mosaiciste ravennati danno vita alla mostra “Racconti di Città Invisibili”

Inaugurata sabato la mostra “Racconti di Città Invisibili” allestita negli spazi espositivi della Biblioteca Oriani in occasione della VIII Biennale del Mosaico di Ravenna

Inaugurata sabato la mostra “Racconti di Città Invisibili” allestita negli spazi espositivi della Biblioteca Oriani in occasione della VIII Biennale del Mosaico di Ravenna.

L’esposizione è ispirata dall’opera di Italo Calvino “Le Città invisibili” e rende omaggio al centenario della nascita dello scrittore attraverso le creazioni delle mosaiciste associate a CNA. La mostra racchiude, dunque, le opere delle mosaiciste ravennati che interpretano e reinventano, le città narrate da Marco Polo al Kublai Khan nei racconti di Calvino. Sono presenti le opere di Annafietta, Barbara Liverani Studio, Dimensione Mosaico, Koko Mosaico, Pixel Mosaici, che sotto il marchio “Racconti Ravennati” realizzano progetti artistici in modo collettivo, e Luciana Notturni. Alle opere delle artiste ravennati si aggiungono quelle di tre artisti giordani, Sonia Twal, Baha’a Jankhot, Mohammad Salem. La prima esposizione di questi lavori è stata ospitata in luglio e agosto dalla Jordan National Gallery of Fine Arts di Amman.

All’inaugurazione erano presenti Fabio Sbaraglia, Assessore alla Cultura e al Mosaico del Comune di Ravenna, il Presidente e il Direttore Generale della CNA Territoriale di Ravenna, Matteo Leoni e Massimo Mazzavillani, il coordinatore della Biennale del Mosaico Contemporaneo, Daniele Torcellini, il Direttore della Jordan National Gallery of Fine Arts di Amman, Khalid Khreis, e Elisa Brighi, portavoce delle mosaiciste associate a CNA Ravenna.

“Solo lieto di proseguire anche per questa edizione la tradizione di avviare le inaugurazioni delle mostre per la Biennale del Mosaico Contemporaneo con la proposta di CNA” ha esordito l’Assessore Sbaraglia. “Ringraziamo CNA per l’impegno che mette non solo nell’organizzazione di queste importanti iniziative ma anche per il prezioso lavoro nelle politiche di valorizzazione del mosaico, portando, attraverso i suoi associati, un contributo fondamentale, sempre attivo e proficuo. Da questo lavoro sono tanti progetti e collaborazioni capaci di creare ponti con altre culture attraverso il linguaggio musivo”.

Ha preso, poi, la parola il Presidente della CNA di Ravenna, Matteo Leoni: “questi imprenditori sono anche veri e propri artisti, e il mosaico è non solo un incontro di collante tra diverse culture, ma un mezzo per mettere a sintesi arte e imprenditorialità. Teniamo molto a essere presenti nella comunità e nel territorio e questi eventi sono il nostro contributo alla vita e agli eventi della città”.

È, in seguito, intervenuto il Direttore della Jordan National Gallery of Fine Arts di Amman, Khalid Khreis, che si è detto molto lieto di essere a Ravenna, una bellissima città ricca di tesori e sorprese. Le opere qui esposte si ispirano alle opere pittoriche che fanno parte della collezione permanente della galleria d’arte di Amman, tradotte dai mosaicisti in questo linguaggio universale. “Ringrazio gli organizzatori della Biennale del Mosaico – ha proseguito Khreis – che si sono fatti ambasciatori dell’arte giordana e io, a mia volta, sarò ambasciatore di Ravenna in Giordania”.

Infine, Elisa Brighi ha raccontato il percorso che ha portato le mosaiciste a immaginare e realizzare questa reinterpretazione dell’opera di Calvino, il viaggio in Giordania che le ha fatte entrare in contatto con un’altra cultura e dialogare attraverso il mosaico.

“Racconti di Città Invisibili” si tiene negli spazi espositivi della Biblioteca Oriani in via Corrado Ricci, 26 e sarà aperta al pubblico dal 14 ottobre al 2 novembre. Nel periodo di apertura della mostra, la domenica mattina, si terranno, presso le botteghe artigiane, a turno, dei laboratori di mosaico a cura delle mosaiciste autrici delle opere in mostra (il calendario dei laboratori è consultabile sul sito di Ravenna Turismo).

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