Le opere dello scultore Ali WakWak inaugurano la mostra “Se il sole fosse un gioco?”

La “prima” dell’esposizione dedicata alle opere dello scultore libico andata in scena nella Sala del Carmine di Massa Lombarda

È stata inaugurata ieri, venerdì 24 gennaio, la mostra “Se il sole fosse un gioco?”, a cura di Health Ricerca e Sviluppo e dell’Assessorato alla Cultura di Massa Lombarda. La “prima” dell’esposizione dedicata alle opere dello scultore libico Ali WakWak è andata in scena nella Sala del Carmine di Massa Lombarda in una serata che ha visto l’arte incontrare la musica. All’inaugurazione erano presenti il professor Giorgio Noera, presidente di Health Ricerca e Sviluppo, il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi, l’assessore alla Cultura Elisa Fiori, il prefetto di Ravenna Enrico Caterino, il precedente prefetto di Ravenna Francesco Russo, la comandante della Polizia locale della Bassa Romagna Paola Neri, e il produttore Carlo Degli Esposti.

“In questa serata speciale abbiamo voluto regalare alla nostra comunità tante emozioni, le stesse che noi proviamo ogni volta che osserviamo le meravigliose opere di Ali WakWak – ha spiegato il sindaco Daniele Bassi all’inizio della serata -. Lo abbiamo fatto perché crediamo che ci sia bisogno, oggi più che mai, di cose belle, contraddistinte dall’altruismo e dalla generosità. Sono questi i valori che accompagnano da sempre l’operato del professor Noera, che ringrazio insieme ai prefetti Enrico Caterino e Francesco Russo per essere qui stasera”.

Nel corso della serata diverse iniziative hanno reso omaggio all’esposizione che raccoglie tante opere dello scultore libico scomparso nel gennaio 2019. In questa occasione il Maestro Adrian Vasilache si è esibito al pianoforte nel “Concerto per la vita di tutti”, con musiche di Bach e Liszt. Al termine hanno preso la parola il professor Giorgio Noera, che ha raccontato la vita e l’arte di Ali WakWak, e Carlo Degli Esposti.La mostra “Se il sole fosse un gioco?” è aperta fino al 16 febbraio nella sala del Carmine con i seguenti orari: il venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; il 25 gennaio dalle 10 alle 19.

Le opere dello scultore Ali WakWak sono caratterizzate da una particolarità: sono realizzate con il materiale bellico recuperato nel corso della guerra degli ultimi anni. I lavori dell’artista libico sono conservati nella sede massese di Health Ricerca e Sviluppo, spin-off dell’Università di Bologna impegnato nel settore scientifico sanitario che da anni opera nelle zone di guerra

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