Le piste ciclabili 'rubano spazio' ai parcheggi: nuovi stalli in centro storico

Si è sviluppato un intenso confronto fra associazioni di categoria del commercio e Amministrazione Comunale per trovare una soluzione alla perdita di stalli di sosta

E’ a partire dal mese di luglio che si è sviluppato un intenso confronto fra associazioni di categoria del commercio e Amministrazione Comunale per trovare una soluzione alla perdita di stalli di sosta in centro a Lugo conseguenti alla realizzazione di percorsi ciclabili protetti verso le scuole ubicate nel centro storico.

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“Si tratta – dice il Direttore di Confcommercio Ascom Lugo Luca Massaccesi – di un intervento senza dubbio impattante da diversi punti di vista, in particolare per quanto riguarda la perdita di stalli di sosta in fregio o nelle più immediate vicinanze del lato ovest del Pavaglione e strade limitrofe. Settantasei posti auto in meno, fra piazza Cavour, via Amendola e corso Emaldi rischiano di essere un grave colpo per la accessibilità delle attività commerciali ubicate in centro anche per il prevedibile effetto domino in grado di saturare ulteriormente aree, come piazza Trisi, già ai limiti di capienza. E’ questo il motivo che ci ha spinto a chiedere delle misure compensative, in grado di mitigare fortemente, se non annullare, gli effetti della perdita degli stalli di sosta per la realizzazione dei percorsi ciclabili protetti casa-scuola in centro. Siamo quindi soddisfatti nel constatare i precisi impegni assunti dalla Amministrazione Comunale nell’ambito di un recente incontro con il Vicesindaco Montalti e con l’Assessore alla viabilità Valmori, in particolare per regolamentare 15 stalli di sosta in via Compagnoni per favorire la rotazione della sosta; recuperare 4 stalli di sosta ora riservati alla Polizia di Stato in via Emaldi; rinnovare la convenzione per il parcheggio della Collegiata, importante parcheggio “scambiatore” naturale posto in zona tale da valorizzare il nuovo accesso pedonale al centro storico dalla rinnovata Piazza Savonarola, nelle immediate adiacenze di Via Baracca; individuare un ulteriore contenitore di sosta di proprietà pubblica su Via Emaldi ed eventuali altre aree in capo a soggetti privati. Saremo quindi attenti – conclude Massaccesi – a verificare che le misure puntuali previste consentano effettivamente di minimizzare l’impatto, così come saremo pronti a richiedere ulteriori modifiche che si dovessero rendere necessarie”.

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