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Le riflessioni dei ragazzi che hanno partecipato al "Progetto Auschwitz 2020"

In occasione di questo 25 aprile i ragazzi hanno pensato di condividere con tutti alcuni pensieri

Grazie al progetto "Promemoria Auschwitz 2020" dal 27 gennaio al 2 febbraio, 2000 studenti italiani di cui 150 romagnoli hanno partecipato a un percorso di educazione alla cittadinanza con un viaggio in treno a Cracovia e agli ex campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. Anche Cervia ha aderito con la partecipazione di 11 studenti. Il progetto contempla una fase primaverile di incontri che permettono ai partecipanti di rielaborare l’esperienza vissuta, approfondendo e ampliando i ragionamenti e le riflessioni maturate nei mesi precedenti.

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, gli enti promotori “Centro per la Pace di Cesena” e “Associazione Deina” non hanno voluto rinunciare alla possibilità di proseguire questo percorso, continuando a creare spazi di dialogo e confronto tra i giovani partecipanti, facendo un uso creativo delle risorse digitali. Negli ultimi due mesi i ragazzi, accompagnati da educatori, hanno continuato a incontrarsi in uno spazio virtuale offerto dalle piattaforme online, partecipando a laboratori interattivi per riflettere e approfondire con spirito critico i temi di storia e attualità. Con la loro voce e i loro scritti hanno condiviso le loro emozioni e le riflessioni maturate durante questa esperienza. In occasione di questo 25 aprile i ragazzi hanno pensato di condividere con tutti alcuni pensieri, come l’augurio più bello per guardare l’orizzonte e provare a costruire il nostro futuro con tenacia, curiosità e coraggio. Le loro riflessioni si possono leggere sul sito www.deina.it.

L’assessore alla Pace Michela Brunelli ha dichiarato: "Il 25 aprile ci ricorda che la libertà non è scontata, che rappresenta una quotidiana conquista per se stessi e per gli altri. La libertà è anche un viaggio, come quello svolto dagli 11 ragazzi cervesi, che hanno deciso di vivere una delle esperienze più forti e formative della loro vita. Visitare i luoghi dello sterminio nazista, da persone libere, significa scegliere di non dimenticare, significa illuminare la nostra comunità di umanità e speranza, significa decidere chiaramente da quale parte stare".

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