Istituzioni, Carabinieri e il mondo della Scuola al servizio della cultura della legalità

Il Progetto regionale conCittadini, nella monumentale proposta faentina ‘Legali ad Arte’, vede protagonisti i liceali dell’indirizzo Artistico del “Torricelli-Ballardini”, in sinergia con l’Assemblea legislativa, le istituzioni, gli enti e le associazioni del territorio e l’Arma dei Carabinieri di Faenza, in un cartellone di iniziative focalizzato sui temi della cittadinanza attiva e della legalità, con particolare attenzione al mondo dell’Arte.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Interessante, stimolante, coinvolgente è l'edizione 2016 del Progetto regionale conCittadini, condotto nella monumentale proposta faentina dal titolo 'Legali ad Arte', all'interno della quale i giovani liceali dell'indirizzo Artistico del "Torricelli-Ballardini", in sinergia con l'Assemblea legislativa, le istituzioni, gli enti e le associazioni del territorio e l'Arma dei Carabinieri di Faenza sono protagonisti di uno splendido cartellone di iniziative focalizzato sui temi della cittadinanza attiva e della legalità, con particolare attenzione al mondo dell'Arte.

Fondamentale, a tal proposito, la collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Faenza, che ha consentito tra febbraio e marzo di avviare un'intensa formazione e promozione della salute.

Proporre stili di vita corretti e consapevoli in adolescenza - ribadisce il prof. Michele Orlando, coordinatore del Progetto - costituisce un obiettivo complesso, specialmente per la comunità educante: fornire informazioni, stimolare l'attenzione con campagne pubblicitarie costituisce un intervento parziale, perché non può evitare la rimozione del messaggio, se il fascino del rischio o dell'adesione a modelli condivisi tra pari diventa prevalente. Peraltro il coinvolgimento dell'adolescente attraverso la figura dell'adulto in percorsi di riflessione non sempre oggi è sufficiente, perché si basa sulla possibilità di mantenere una fiducia nell'adulto in una fase della vita improntata per molti all'emancipazione. Il cambiamento nello stile di vita viene costruito dall'adolescente con i suoi linguaggi e i suoi modelli e se il promotore di questo percorso è il gruppo dei pari, il risultato ha caratteristiche di condivisione e di maggiore stabilità. Il ruolo dell'adulto in quest'ottica diventa quindi non quello del promotore diretto ma dell'accompagnatore di un processo gestito in prima persona dagli adolescenti. La costruzione negli adolescenti di un ruolo attivo rispetto all'educazione alla salute è un valore cui la Scuola non può rinunciare, per questo ha accettato la sfida della peer education, efficace nelle classi coinvolte.

Ulteriore attenzione a stimolare la cittadinanza attiva deriva dalla proposta dell'ʻIncontro con l'Autore', Sabato 5 marzo, ore 8.50 presso Palazzo Strozzi, già Spada, sede del Liceo Artistico. L'incontro pubblico con Gian Luca Zoli, apprezzato architetto di Faenza, metterà in luce, con angolazione originale, creativa e motivante un approccio all'architettura civile che si alimenta al contempo di psicologia bioenergetica e architettura, mediante un attento percorso in due discipline che non si parlano molto, benché le ripercussioni dell'una sull'altra siano evidenti. Al centro dell'incontro, dunque, l'architettura come arte sociale e di servizio, tra bioarchitettura, abitazione e benessere.

Il Liceo faentino, forte di una consonanza con le istituzioni e gli enti del territorio, ha strutturato il progetto grazie anche alla collaborazione dell'Amministrazione Comunale, dell'Arma dei Carabinieri di Faenza ed altri numerosi partner che hanno restituito intelligenti momenti di formazione e crescita culturale. Venerdì 11 marzo, dalle ore 8.45, sarà la volta del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna, nella persona del Capitano Ciro Imperato, introdotto dai saluti del Dirigente Luigi Neri, del Vicesindaco e Assessore alla Cultura Massimo Isola, del Comandante provinciale dei Carabinieri di Ravenna Colonnello Massimo Cagnazzo, il quale proporrà ai giovani liceali di corso Baccarini e alla cittadinanza una curvatura più marcata del tema della legalità, insistendo sugli scavi clandestini presso siti archeologici, sui furti e ricettazioni di opere d'arte e relativo commercio illegale; sui danneggiamenti di monumenti ed aree archeologiche; sulle esportazioni illegali di beni culturali; sulle falsificazioni di oggetti d'antichità e di altre opere di pittura, grafica, scultura; sulle operazioni di riciclaggio condotte tramite il reinvestimento dei proventi dei traffici illeciti di beni culturali; sui reati a danno del paesaggio.

Gli studenti saranno coinvolti in momenti di incontro e scambio con alcuni membri dell'Assemblea legislativa quali i consiglieri regionali Manuela Rontini e Mirco Bagnari oltre che con altre scuole, a formare - come conferma il curatore del progetto - veri cantieri formativi fra differenti soggetti istituzionali di livello regionale e locale, cioè una grande comunità di persone, istituzioni, associazioni, operatori, docenti e studenti, accomunati dal desiderio di avvicinare i giovani cittadini, e i territori nei quali crescono, alla pratica della cittadinanza e ad una relazione con il mondo istituzionale che diviene frequentazione, partecipazione, confronto, scambio tra società civile ed istituzioni di riferimento. Per questo venerdì 4 marzo, presso il complesso Belmeloro dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna, la classe 3 sez. A dell'indirizzo Artistico del Liceo è stata invitata direttamente dallo staff bolognese di conCittadini all'incontro 'L'impegno civile nel contrasto alle mafie', appuntamento di rilievo, dedicato ai ragazzi del triennio superiore e agli universitari, ai docenti, funzionari e altre figure che accompagnano lo svolgersi dei progetti di conCittadini.

Infine, dal 4 al 10 aprile, l'intera comunità faentina e dei comuni limitrofi si mette in gioco sul tema dell'educazione con il Festival della Comunità educante, iniziative per tutti gli attori educativi del territorio, condotte anche da esperti e formatori di tutta Italia con l'obiettivo di arricchire le competenze dei soggetti coinvolti, mettendo in rete le realtà esistenti e cercando anche nuove sinergie possibili. Il Festival è promosso attraverso molteplici linguaggi espressivi: workshop e laboratori nelle scuole, momenti di formazione con insegnanti, educatori, famiglie, ma anche spettacoli di musica, teatro, cinema, ceramica, pittura ed eventi ludici di piazza.

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