Cronaca

La libreria 'controcorrente' che decide di non riaprire: "Per le decisioni importanti servono tempo e idee giuste"

Con l'entrata in vigore della nuova ordinanza regionale, potranno riaprire anche le librerie. Ma sono le stesse librerie, in alcuni casi, a non essere d'accordo con la riapertura

Con l'entrata in vigore della nuova ordinanza regionale firmata dal presidente Stefano Bonaccini venerdì, a partire da martedì 14 aprile potranno riaprire negozi quali cartolerie, negozi di abbigliamento per bambini e neonati e anche le librerie. La decisione ha subito suscitato qualche polemica, soprattutto per quanto riguarda quest'ultima tipologia di negozio, ritenuto da molti attività "non indispensabile" in un momento di crisi come quello attuale. E sono le stesse librerie, in alcuni casi, a non essere d'accordo con la riapertura.

E' l'esempio della libreria per ragazzi di via Mazzini "Momo", che fin dall'inizio dell'emergenza ha deciso di offrire ai propri clienti libri (ma anche giochi) a domicilio. "La notizia (della possibilità di riapertura, ndr), arrivata immediatamente dopo la richiesta a tutti noi cittadini di continuare fino al prossimo 3 maggio con le stesse misure di contenimento, ci ha destabilizzato - spiegano le titolari - Lo diciamo con sincerità: fatichiamo, in questo momento, a riconoscerci in un'apertura simbolica, perché diamo al libro, al contrario, un significato molto concreto. E non solo al libro: prima di tutto a voi, a noi, alle nostre famiglie, al nostro lavoro, al lavoro di ogni persona che fa parte della nostra filiera. In questo momento, a ridosso delle festività, con soli quattro giorni di preavviso, non ci è possibile garantire a noi e a voi alcuna sicurezza. Invece una cosa, sì, avevamo cominciato a garantirvela: che le storie potessero raggiungervi a casa. Sono tante le cose che questo difficile periodo ci chiede di ripensare, sul medio e lungo termine. Come darvi la stessa qualità di consigli, nonostante il distanziamento sociale che per molte settimane ancora, forse, dovremo seguire? Come accogliervi? Come restare in piedi, rialzarci, tutti, ognuno con le proprie difficoltà, ognuno col proprio lavoro, la propria quotidianità, la propria storia? Non abbiamo, forse, le possibilità di una grande catena per mettere insieme in poco tempo l'organizzazione che serve. Ma abbiamo fantasia, flessibilità e crediamo in un tempo diverso, quello necessario che serve per prendere le decisioni importanti e mettere in campo le giuste idee".

Da qui la decisione: Momo martedì non aprirà. "Ma continueremo a lavorare a porte chiuse per proseguire con tenacia nel solco appena iniziato: preparare per voi ordini a distanza, ma con la stessa cura di sempre - continuano le titolari - Certo, ancora per un po' non potrete sfogliare molti libri in carne e ossa, così come noi non ascolteremo oltre alle vostre richieste il tono della vostra voce e le molte storie che sempre ci portate e che arricchiscono il nostro lavoro. Ma promettiamo di fare al meglio. Scriveteci via mail, come avete fatto in questi giorni, in tanti, con fiducia e affetto, di cui vi ringraziamo. Continuiamo a consegnare a domicilio e a spedire e vi diamo la possibilità di ritirare il vostro pacchetto prenotato, già pagato con bonifico, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.30. Tutto questo perché contiamo di aprire presto, con tutta la cura che serve, che meritano i libri e tutti noi".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La libreria 'controcorrente' che decide di non riaprire: "Per le decisioni importanti servono tempo e idee giuste"

RavennaToday è in caricamento