Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Il tesoro culturale di Livio Stanghellini donato al Liceo artistico “Nervi-Severini”

Stanghellini viveva nella sua casa di via di Roma, vicino a Porta Nuova, da dove provengono i volumi donati al Liceo artistico

Il tesoro culturale di Livio Stanghellini donato al Liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna. Si tratta di una donazione di circa quattromila volumi e di una grande scaffalatura in cui collocarli “open library”, che sono stati consegnati al Liceo artistico da Luca Graziani, erede ed esecutore testamentario di Livio Stanghellini, il celebre docente e studioso ravennate morto la vigilia di Natale del 2009.

Il fondo donato è composto da classici della letteratura, antica e moderna – molti dei quali in lingua originale –, volumi di storia, di arte, di filosofia e di critica letteraria, appartenenti alla biblioteca di Livio Stanghellini. I volumi donati alla biblioteca entreranno a far parte di un fondo appositamente dedicato al professore presso il Liceo artistico di Ravenna, catalogati dalla bibliotecaria del Liceo e inseriti nel circuito OPAC delle biblioteche romagnole, quindi consultabili dagli studenti, dai docenti e da tutta l’utenza del circuito delle biblioteche romagnole.

Livio Stanghellini è stato docente al Liceo Classico di Ravenna, all’Accademia di Belle Arti – di cui fu direttore – e in seguito, fino alla morte, all’ISIA di Faenza. Uomo di grande cultura ed erudizione, di profonda umanità, sempre disponibile e generoso. Esperto di lettere classiche (grecista e latinista), ma anche di specialista di lingua e letteratura inglese moderna e contemporanea (grande conoscitore di Joyce), ha formato generazioni di studenti ravennati (anche privatamente per tutta la vita ad allievi di tutte le scuole e di numerose facoltà universitarie), sempre attento e disponibile ai problemi dei giovani e al loro apprendimento.

Uomo di sensibilità civile, acuta intelligenza, ma anche di sottile ironia e profonda sensibilità e preparazione musicale, artistica e cinematografica, sempre legato alla città di Ravenna. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come “persona fuori del comune, di grande trasparenza e onestà intellettuale, di una mente brillante e di spirito e, nello stesso tempo, di un uomo segnato da un percorso esistenziale travagliato e sofferto”. Stanghellini viveva nella sua casa di via di Roma, vicino a Porta Nuova, da dove provengono i volumi donati al Liceo artistico.
Nei prossimi giorni (la data sarà comunicata a breve) verrà inaugurato il fondo alla presenza dell’erede, di intellettuali e autorità politiche

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