Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Al Liceo Scientifico un nuovo laboratorio di discipline umanistiche

Si è realizzato un intervento di progettazione partecipata volto a creare un ambiente favorevole alla sperimentazione di didattiche innovative

Inaugurato al Liceo Scientifico “A. Oriani” di Ravenna un nuovo laboratorio di discipline umanistiche progettato lo scorso anno scolastico dagli studenti della IV B, guidati dal docente di Storia dell’Arte Ennio Rossi. Come spiegato dal preside Gianluca Dradi, "diverse ricerche pedagogiche hanno assodato che l’ambiente di apprendimento incide in misura considerevole sul rendimento degli studenti, sulla loro capacità attentiva e sull’efficacia del processo di insegnamento".

Per tale ragione, all’interno di un progetto di contrasto alla dispersione scolastica, realizzato in rete con altre scuole superiori della città (l’Ites “Ginanni”, il Liceo Classico “Alighieri”, l’Itis “Baldini” e l’Ips “Olivetti-Callegari”) e finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, si è realizzato un intervento di progettazione partecipata per creare un ambiente favorevole alla sperimentazione di didattiche innovative.

Gli studenti hanno quindi pensato di riutilizzare un’ampia aula già destinata a laboratorio linguistico, ma ormai dotata di apparecchi vetusti, per creare un nuovo ambiente, allestito con cinque tavoli componibili ad isole e dotati di computer portatili, sostituendo la cattedra con uno speach-point (un leggio trasparente ed uno sgabello mobile); tale spazio appare idoneo alla realizzazione di lavori di gruppo ed alla sperimentazione di forme di apprendimento attivo quali il role playing, il problem solving, il cooperative learning.

Con l’occasione è stato anche illustrato dalla vicepreside dell’istituto Ginanni, capofila della rete, professor Luana Vacchi, il complessivo progetto di rete, caratterizzato dal coinvolgimento di tutte le componenti della comunità scolastica: le scuole coinvolte, grazie ai finanziamenti della Fondazione del Monte, stanno potenziando i corsi di recupero ed i corsi di italiano L2 per stranieri; gli studenti sono coinvolti attraverso la peer education (tutoraggio degli alunni più fragili da parte di ex alunni o da parte degli studenti che registrano i migliori risultati); le famiglie vengono sollecitate ad una maggior partecipazione alla vita della scuola, anche mediante una snella pubblicazione informativa sul ruolo degli organi collegiali.

"Lo scorso anno abbiamo deciso di estendere al territorio di Ravenna il progetto INS (insieme nella scuola) volto a rafforzare la qualità dell’istruzione mediante tutti quegli interventi  capaci di aggredire quell’autentica piaga sociale costituita dal fenomeno della dispersione scolastica - afferma il presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Giusella Finocchiaro, E’ intervenuto all’inaugurazione del laboratorio -. Il progetto presentato dalla rete di scuole superiori ravennati, anche in ragione della  sua innovatività e sostenibilità nel tempo, ci è apparso corrispondere pienamente alle finalità che ci proponiamo di raggiungere".

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