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"Limite dei 50 km/h illegale sulle tangenziali di Ravenna": non passa la mozione di Ancisi

Bocciata in Consiglio comunale la mozione di Lista per Ravenna che chiedeva lavori di messa in sicurezza sulle tangenziali di Ravenna e l’innalzamento dei limiti di velocità.

Bocciata in Consiglio comunale la mozione di Lista per Ravenna che chiedeva lavori di messa in sicurezza sulle tangenziali di Ravenna e l’innalzamento dei limiti di velocità. “E’ entrata in scena a testuggine l’armata del PD, la quale, dopo tre quarti d’ora di scontro con l’intera opposizione, ha abbattuto la mozione 16 voti a 11”, spiega critico il proponente Alvaro Ancisi. “La recita del PD si riassume in pochi concetti politici: le tangenziali di Ravenna non si toccano per ragioni di sicurezza. Fuorilegge non è l’ANAS, ma gli spericolati che vanno sopra i 50 km. Fa bene la polizia municipale a multarli tutti. Tanto la metà viene in tasca al Comune. Il sindaco sa bene come spenderli’”, polemizza Ancisi.

Ancisi parte dall’assunto che “le incredibili tangenziali da terzo mondo che strozzano Ravenna sono pezzi delle strade statali Adriatica (dallo svincolo con l’autostrada A14 DIR allo svincolo di Classe), Tosco-Romagnola (tra lo svincolo di Classe e il porto) e Romea DIR (tra l’Adriatica e la Romea Nord). Alla loro indegna condizione si è fatto finora fronte non con le doverose opere di adeguamento e di manutenzione straordinaria, ma spesso anche ordinaria, bensì imponendo pressoché ovunque il limite assurdo e impraticabile dei 50 k

Ancisi ricorda che “secondo l’art. 142 del codice della strada, il normale limite di velocità delle strade extraurbane a doppio senso di marcia è invece di 110 km/h se hanno due carreggiate (Adriatica e Tosco-Romagnola) e di 90 km/h se ne hanno una (Romea DIR). Si possono introdurre anche dei limiti inferiori, ma, a norma dello stesso articolo combinato con la direttiva del Ministro delle Infrastrutture datata 27 aprile 2006, non sotto i 70 km/h nel primo caso e i 60km/h nel secondo, che corrispondono alle “velocità di progetto” delle rispettive tipologie di strada. Si può scendere ulteriormente solo per condizioni eccezionali ben motivate, ma “in corrispondenza di punti singolari delle strade”, non su interi tronchi stradali, e “le relative cause determinanti devono essere rimosse nel più breve tempo possibile”. Il fatto è che i cartelli dei 50 km/h sono disseminati da anni ed anni sugli interi tronchi delle nostre tangenziali Adriatica e Tosco-Romagnola, addirittura dal 1992 sul tronco della Classicana tra Classe e il porto, e su alcuni punti della Romea DIR. Violata dunque, clamorosamente, la legge”.
Aggiunge Ancisi: “Sulla base di tali argomentazioni, anche più dettagliate, Lista per Ravenna aveva presentato una mozione. Se approvata, la giunta comunale avrebbe dovuto incaricare “i propri competenti uffici di predisporre una diffida”, che il sindaco avrebbe mandato all’ANAS, affinché “entro un tempo breve prefissato, introduca sui tronchi tangenziali di Ravenna delle statali Adriatica, Tosco-Romagnola e Romea DIR, quanto meno i limiti minimi di velocità massima ordinariamente fissati dalla legge, pari ovunque a 70 km/h nelle prime due e a 60 km/h nella terza”. La mozione faceva salvi eventuali “punti singolari” di questi tronchi stradali in cui eventuali limiti inferiori fossero motivati dalle condizioni particolari di maggiore pericolo dettate dalla direttiva ministeriale del 27 aprile 2006 (ad esempio “tratti tortuosi”), fermo restando che “devono essere rimosse nel più breve tempo possibile”, da fissare preventivamente”.
 

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