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Limiti di carico sui ponti a rischio collasso: "Ma chi controlla che vengano rispettati?"

Crescono le preoccupazioni degli abitanti di Savarna, Grattacoppa, Torri e Conventello per il ponte Grattacoppa sul fiume Lamone, passaggio essenziale per gli spostamenti e le comunicazioni tra questi territori

Crescono le preoccupazioni degli abitanti di Savarna, Grattacoppa, Torri e Conventello per il ponte Grattacoppa sul fiume Lamone, passaggio essenziale per gli spostamenti e le comunicazioni tra questi territori e per la circolazione stradale di tutta la vasta area nord del Comune di Ravenna compresa tra Mezzano e Sant’Alberto. "All'alba del 1 dicembre scorso un cittadino di Savarna, ex presidente del Comitato cittadino locale, passando sul ponte mentre andava a lavorare ha visto un autoarticolato scaricare, da una piazzola posta lungo l’argine del fiume, probabilmente a pieno carico avendo il rimorchio alzato, del materiale di rifiuto - spiega il capogruppo in consiglio di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi - Causa il buio non ha potuto vedere di più: ne ha però informato i Carabinieri. Tornato di giorno sul luogo, ha scattato una foto da cui si vedono le impronte delle ruote del bilico tracciate sull’erba, tra gli arbusti. Ho chiesto al Comune se aveva autorizzato quello scarico, senza però riceverne risposta, né segnali di intervento. Una nuova foto del 19 dicembre dimostra che gli scarichi si sono ripetuti, depositando sul posto una massa di rifiuti organici, forse del digestato, di cui qualcuno ha inteso liberarsi abusivamente".

"Il ponte Grattacoppa, essendo dichiaratamente il peggiore tra i 48 a rischio di collasso riscontrati nel nostro Comune a seguito delle indagini tecniche affidate nel 2011 alla ditta 4Emme di Bolzano, avrebbe dovuto essere interrotto alla circolazione già entro il 15 marzo 2016 - prosegue il consigliere d'opposizione presentando un'interrogazione al sindaco - Per superare l’ostacolo gli fu imposto inizialmente un limite massimo di carico di 40 tonnellate, che pochi mesi fa, improvvisamente e senza giustificazione, è stato ridotto a 20 tonnellate, senza che nessuno abbia mai controllato il rispetto né del primo, né del secondo limite, assai più cautelativo. Sta di fatto che, data l’impossibilità di manovra causa la ristrettezza della strada, il bilico scarica-rifiuti è dovuto verosimilmente passare sul ponte, pur con un carico ben superiore alle 20 tonnellate. Già nell’assemblea pubblica del 3 ottobre, a Torri, col sindaco e gli assessori in occasione della presentazione del progetto di un nuovo ponte Grattacoppa, era stato sollevato nel dibattito il problema dei mancati controlli dei mezzi pesanti in transito su quello vecchio, insieme ad altre apprensioni relative alla sua demolizione, tuttora non dissipate, su cui Lista per Ravenna ha raccolto elementi importanti di riflessione e di impulso che metterà in campo. Al momento, sembra urgente chiedere al sindaco se intende disporre, da parte della Polizia municipale, azioni di vigilanza, in generale sui ponti a rischio di collasso sottoposti a limiti di carico della transitabilità, così come più volte sollecitato dalla nostra Lista, e in particolare sul ponte Grattacoppa, il più malandato, ma da cui dipende la mobilità intera dell’area nord del Comune di Ravenna tra Mezzano e Sant’Alberto".

Foto 2 Scarichi abusivi sotto il ponte Grattacoppa-2

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