Sanità, Tonini: "In Romagna le liste d'attesa sono quasi azzerate"

"L'impegno della Regione e dell''Azienda sono evidenti", sottolinea il direttore generale dell''Ausl Romagna, Marcello Tonini

Costa tre milioni di euro all'anno, tra strutture pubbliche e private convenzionate, la lotta alle liste d'attesa in campo sanitario in Romagna. E i risultati si vedono, nonostante alcune fluttuazioni fisiologiche. Se nell'ultimo trimestre del 2015 il 77,5% degli appuntamenti era prescritto nei tempi previsti, 30 giorni per una visita, 60 per la diagnostica, e il 22,5% registrava una bassa criticita', nel primo trimestre di quest'anno le percentuali passano rispettivamente all'87,5% e al 12,5%. Certo rimane qualche rosso, criticita' alta, qua e la'', per esempio l''elettrocardiogramma Holter e la mammografia a Cesena, per la quale occorre mettere a punto il percorso senologico tra screening e mammografia clinica; e qualche giallo, criticita' bassa, per esempio sulla visita pneumologica a Ravenna, Cesena e Forli', per un problema di sostituzione dello specialista. Comunque sulle 40 visite monitorate settimanalmente si registrano quattro verdi, e dunque zero criticita'' nei quattro ambiti, in 21 casi e tre verdi in 11. "L'impegno della Regione e dell''Azienda sono evidenti", sottolinea il direttore generale dell''Ausl Romagna, Marcello Tonini. E altrettano evidente e' che "ci sono margini di miglioramento, in una situazione comunque complessa". Infatti alla ribalta della cronaca sono arrivati negli ultimi giorni due casi di palese ritardo. Tonini li ha contattati personalmente e nei prossimi giorni incontrera' uno dei due. Intanto rimangono lo "sforzo" e le "risorse economiche e professionali messe in campo". Che si traducono, sottolinea il direttore sanitario Giorgio Guerra, in un continuo miglioramento. Nonostante appunto qualche eccezione. Una mano la dara'' anche la possibile sanzione per chi non disdice l''esame, che gia'' fa registrare "una leggera tendenza all''incremento".

D'altronde, entra nello specifico Laura Zanzani, responsabile della cabina di regia sulle liste d'attesa, sono diverse le azioni messe in campo e confermate per aumentare la capacita' produttiva: l'orario aggiuntivo che si traduce in "quasi 18 medici in piu' che lavorano"; gli accordi con le case di cura private accreditate, anche ampliando i percorsi di garanzia, che garantiscono oltre 98.000 tra visite e diagnostica. Ne ha beneficiato in particolare Cesena. Ancora. Nel secondo semestre 2015 sono stati acquisiti 27 specialisti, sul cui impegno pesano pero' turn over e sostituzioni; l'estensione al sabato e alla domenica della diagnostica pesante come Tac e risonanza magnetica. Inoltre, prosegue, Zanzani, sono stati potenziati i sistemi di allerta, sms e recall telefonico, e ampliata la fascia di apertura del Cup sabato fino alle 13. "Abbiamo operato anche sugli specialisti ambulatoriali interni", per inglobarli nel dipartimento di riferimento e omogenizzare l''attivita''. Infine e' stato avviato il processo di semplificazione delle codifiche delle agende di prenotazione "per spingere il sistema alla presa in carico di pazienti e prestazioni di secondo livello e ai controlli sulle patologie croniche prevalenti". Dunque, precisa Zanzani, "un sistema che personalizza la risposta, anche nei controlli". lo specialista puo' tenere in carico il paziente se decide per check cadenzati, o riaffidarlo al medico di base qualora non ce ne sia bisogno. per lui, meno giri e perdite di tempo. ora si fenireranno le patoologie, a partire da quelle piu' gravi come il diabete. (fonte Dire)

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