Lo shopping si fa "per immagini": un progetto per aiutare chi fatica a parlare

I commercianti hanno accettato di esporre nei loro esercizi delle tabelle con la comunicazione per immagini, in modo che fare la spesa, comprare un gelato o una matita possa essere accessibile a chiunque

Diversi individui hanno difficoltà di comunicazione: ragazzi con autismo, ma anche stranieri, bambini molto piccoli e anziani faticano a parlare. Per offrire a tutti loro la possibilità di comunicare attraverso delle immagini è nato il progetto “Città in Caa” (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) grazie alle associazioni "Fare Leggere Tutti" e "Autismo Faenza". La giunta comunale di Solarolo è stata la prima ad appoggiare questo progetto, che sarà diffuso in tutti in negozi del paese e all’interno delle sedi istituzionali. L'obiettivo finale è quello di diffondere un messaggio di piena inclusione: chiunque vorrà acquistare nei negozi di Solarolo sarà messo nelle condizioni di comunicare e di farsi comprendere attraverso delle immagini, un sistema utile ed efficace per chi ha difficoltà a parlare. In sostanza i commercianti del paese hanno accettato di esporre nei loro esercizi delle tabelle con la comunicazione per immagini, in modo che fare la spesa, comprare un gelato o una matita possa essere accessibile a chiunque.

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"Nelle scuole solarolesi ci sono bambini che studiano e apprendono attraverso questa metodologia comunicativa - spiega Martina Tarlazzi, assessore comunale ai servizi educativi, diritti civili, politiche di genere, cittadinanza attiva e politiche giovanili - Estendere questa metodologia al di fuori delle mura scolastiche è un modo sia per favorire la loro autonomia, sia per rendere consapevoli tutti i cittadini che l’unico modo per concorrere al bene comune è quello di favorire l’accoglienza e valorizzare le diversità. I commercianti aderenti al progetto hanno partecipato ad un corso con una parte pratica ed una teorica, in cui hanno collaborato con le formatrici e le educatrici delle associazioni per creare le tabelle per i loro negozi e per ricevere gli strumenti necessari. L’iniziativa è stata anche supportata da Roberta Zoli e Denny Conti, che con l’evento podistico “Corriamo per Frency” hanno raccolto dei fondi per l’acquisto di libri tradotti in Caa per la biblioteca di Solarolo e per le scuole". 

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