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Cronaca

Lo sport locale sostiene le vittime della guerra in Ucraina: parte una raccolta fondi per l'accoglienza

Oltre alla raccolta solidale, il Csi Ravenna-Lugo chiede alle società sportive di avviare altre iniziative in nome dell'amicizia fra i popoli

Una raccolta fondi e l’organizzazione di iniziative di vario genere col comune denominatore del sostegno e dell’aiuto a tutte le popolazioni vittime della guerra. E’ questa la proposta che Alessandro Bondi, presidente del Csi Ravenna-Lugo, lancia a tutto il mondo sportivo locale, senza distinzioni di appartenenza e di federazione. Il Csi Ravenna-Lugo è tra le realtà che hanno dato vita a Ravenna Solidale, un coordinamento di associazioni unite per dare un aiuto concreto e per sostenere le necessità di tutte le popolazioni coinvolte nel conflitto, di chi è rimasto in Patria e non è potuto scappare, di chi sta provando a ripartire altrove, ricongiungendosi magari a familiari o parenti. E proprio Ravenna Solidale sarà il destinatario delle iniziative e delle raccolte fondi che verranno avviate, per una adeguata distribuzione finale agli organismi, alle associazioni di competenza e alle famiglie.

“Mi piacerebbe davvero che tutto il mondo sportivo del nostro territorio, di ogni disciplina, si muovesse, come un unico grande ingranaggio, a sostegno e in aiuto di tutti coloro che sono vittime della guerra o fuggono da essa”, richiama  Bondi. In questi drammatici giorni in cui anche nel nostro territorio sta aumentando l’arrivo di persone che scappano dall’Ucraina, azionare la solidarietà, nella sua forma più globale, è la migliore risposta a questa necessità di aiuto, a questa emergenza che si sta dilatando.

“Invito tutte le società sportive, le palestre, i circoli, i gestori di impianti dove si svolge attività sportiva, ad avviare al loro interno una raccolta fondi – aggiunge Bondi – per Ravenna Solidale. Mai come in questo momento la grande solidarietà che ha sempre contraddistinto la nostra città e il nostro territorio deve essere manifestata ed espressa e mai come in questo momento lo sport può far valere la sua potenza di grande famiglia unita”.

Ma il presidente del Csi Ravenna-Lugo lancia anche un’altra proposta: “Sarebbe importante che ogni società, nel suo contesto sportivo e agonistico, sostenesse iniziative in atto sul proprio territorio o ne organizzasse a sua volta. Piccoli o grandi gesti, altamente simbolici, da documentare con foto, video o grafiche da inviare al Csi Ravenna e che noi gireremo a Ravenna Solidale per una più ampia divulgazione e diffusione in modo da poter essere imitate e replicate”, aggiunge Bondi.

La campagna di raccolta fondi di Ravenna Solidale è già attiva, grazie all’apertura di un conto corrente dedicato, intestato alla Consulta del Volontariato di Ravenna, dove far pervenire la propria donazione. Queste le coordinate bancarie over poter far arrivare il proprio contributo: IBAN IT49T0627013100CC0000099000. Intestato a “Consulta del Volontariato Ravenna” Causale “Ravennasolidale”.

“Le donazioni che verranno raccolte saranno destinate ai profughi che stanno arrivando a Ravenna e nel territorio comunale – precisa Christian Rivalta, presidente della Consulta del Volontariato di Ravenna – per sostenerli in quei servizi e in quelle attività che Comune e Prefettura non copriranno: penso all’iscrizione ai Cre estivi, alle attività al mare, ma anche all’acquisto di biglietti dell’autobus per i loro spostamenti; in pratica tutto quello che può servire per il loro inserimento qui per i primi sei-sette mesi, mettendo in rete tutti questi servizi. Ma le donazioni, là dove richiesto, potranno servire anche ad affiancare le istituzioni in alcuni servizi di emergenza”.

Lo sport, però, è anche accoglienza, amicizia, inclusione: ecco allora anche l’invito alle società sportive ad accogliere al loro interno ragazzi, bambini, atleti, strappati dal loro Paese, dai loro amici, dalla loro scuola, dalle loro attività e aiutarli a socializzare, a ripartire, a praticare un’attività sportiva e ricreativa che consenta loro di non subire troppo il peso di un inumano conflitto. La presidenza nazionale del Csi ha già lanciato l’iniziativa del tesseramento gratuito per tutti i bambini ucraini. Ma altre forme di solidarietà potranno essere create e sviluppate nel nome di quella solidarietà, amicizia, fraternità che lo sport sa esprimere sempre.

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