Lo studente ravennate che 'disegna la guerra' premiato alla Giornata delle vittime civili dei conflitti

Darian ha presentato un originale video montato su suoi disegni realizzati con la tavoletta grafica e reso ancora più intenso ed emozionante dalla lettura della poesia “Ho dipinto la pace”

Il liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna ha partecipato alla seconda Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Per l’occasione l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ha organizzato, presso il Museo delle Civiltà di Roma e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno e del Ministero della Difesa – una serie di eventi dal 1 al 18 febbraio.

Presso la sala conferenze del museo si è tenuta la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno vinto il concorso scolastico “Vittime civili di guerre incivili: il dramma dei conflitti attraverso gli occhi delle vittime”, organizzato dall’Anvcg in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.  Il bando, che prevedeva due categorie, “pittura” e “video”, ha invitato gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado a fornire una rappresentazione della guerra dal punto di vista delle vittime, ponendo al centro dell’attenzione l’esperienza di coloro che hanno direttamente subito la violenza bellica.

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Nella sezione “video” il secondo posto è andato a Darian Dacal Montes del liceo artistico Nervi-Severini. Darian, che frequenta la 5^H dell’indirizzo audiovisivo-multimediale, ha presentato un originale video montato su suoi disegni realizzati con la tavoletta grafica e reso ancora più intenso ed emozionante dalla lettura della poesia “Ho dipinto la pace” della giovane israeliana Tali Sorek. Il tema del concorso prevedeva una rappresentazione della guerra dal punto di vista delle vittime, ponendo al centro dell’attenzione l’esperienza di coloro che hanno direttamente vissuto il dramma della guerra. Da qui è nata l'idea di Darian di ispirarsi alla poesia di Tali Sorek e “di usare quella stessa scatola di colori della bambina israeliana per rappresentare la pace immaginata negli occhi e nel cuore della piccola poetessa”. Utilizzando con perizia la penna della sua tavoletta grafica, Darian ha voluto “rappresentare quei momenti bui, tristi e spaventosi che la guerra fa vivere”, scegliendo di mostrare simultaneamente le immagini della spensieratezza e del dramma, della gioia di vivere e della disperazione, in modo da mettere a confronto la pace e la guerra in un continuo contrasto di luce e oscurità. Lo studente era accompagnato dal suo docente di laboratorio audiovisivo e multimediale, Domenico Armone. Grande soddisfazione é stata espressa dalla Dirigente dal Liceo artistico,  Mariateresa Buglione, e dal Presidente dell'associazione vittime civili di guerra-sezione di Ravenna Mario Mateucci, che hanno programmato a breve di festeggiare l’importante risultato dello studente anche a Ravenna, nell’aula magna del Liceo artistico.

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