Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Lo sciopero della logistica Ferrari in Marcegaglia: niente accordo, continua la trattativa

Il Prefetto ha invitato le aziende a continuare il dialogo con le organizzazioni sindacali al fine di trovare eventuali soluzioni atte a garantire i massimi livelli occupazionali dei lavoratori

Giovedì mattina in Prefettura, a seguito delle difficili trattative sindacali avviate dopo la comunicazione da parte della società Logistica Ferrari di non procedere alla stipula del contratto di subappalto con la Cisa Trasporti Industriali e al conseguente rischio della messa in mobilità di circa 54 lavoratori (43 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e 11 con contratto a tempo determinato), si sono tenuti ulteriori incontri sindacali, su Tavoli separati, fra le società interessate (la Marcegaglia, La Cisa Trasporti Industriali, la Logistica Ferrari e le cooperative CoFaRi e Lb Coop) e le organizzazioni sindacali di categoria Cgil, Cisl, Uil e del sindacato Sgb. Nel corso degli incontri sono state approfondite le proposte avanzate da parte dei sindacati. Le associazioni di categoria Cgil, Cisl e Uil sono partite dalla richiesta di assunzione a tempo indeterminato senza alcun periodo di prova di tutti i lavoratori necessari all’esecuzione dell’appalto e il riconoscimento dei livelli retributivi, con verifica delle mansioni e relativo inquadramento definitivo dopo 4 mesi, con il presupposto del pagamento degli arretrati. Il sindacato di base Sgb ha invece richiesto un accordo ponte di tre mesi con la Logistica Ferrari per scongiurare la procedura di mobilità, oppure la conferma di tutti i rapporti di lavoro sia a tempo indeterminato che a tempo determinato. La società CoFaRi, che mercoledì sera ha riunito il Consiglio di amministrazione e la Lb Coop hanno accettato solo parte delle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali, cioè quella relativa al riconoscimento dei livelli retributivi con una verifica dopo quattro mesi, sostenendo la difficoltà ad assunzioni a tempo indeterminato e dichiarando la disponibilità a contratti a tempo determinato.

La società La Cisa Trasporti Industriali, dal canto suo, non ha ritenuto percorribile la strada dell’accordo ponte in quanto "vi è insussistenza di condizioni tecniche per la prosecuzione di un contratto i cui presupposti sono venuti a mancare". Non è stato pertanto trovato un accordo sulla base delle proposte iniziali, tuttavia il Prefetto ha invitato le aziende a continuare il dialogo con tutte le organizzazioni sindacali al fine di effettuare verifiche e trovare eventuali soluzioni atte a garantire i massimi livelli occupazionali dei lavoratori, che ad oggi sono ancora in forza alla società Logistica Ferrari.

"Siamo ormai arrivati a 8 giorni di sciopero e presidio e mancano poche ore all'uscita di scena di Ferrari, mentre la tensione ai cancelli cresce, al punto che dobbiamo registrare con preoccupazione anche la presenza della celere - commenta Giovanni Paglia di Sinistra Italiana - È il momento di trovare una soluzione, che deve essere il mantenimento dei posti di lavoro alle condizioni precedenti". I lavoratori in sciopero hanno spostato il presidio sotto la prefettura e, per giovedì pomeriggio, è previsto un incontro tra Sgb e Marcegaglia nella sede degli industriali.

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