Il premio Pulitzer lughese a Beirut fotografa la strage: "E' stata una lunga giornata"

Il fotografo di Lugo Lorenzo Tugnoli martedì sera si trovava a Beirut, dove risiede da anni, quando la capitale libanese è stata devastata da due esplosioni che hanno causato almeno 100 morti

Uno scatto di Lorenzo Tugnoli pubblicato sul Washington Post

"Sto bene, ieri è stata una lunga giornata e ora sono impegnato a produrre altre immagini sulle conseguenze". Il fotografo di Lugo Lorenzo Tugnoli martedì sera si trovava a Beirut, dove risiede da anni, quando la capitale libanese è stata devastata da due esplosioni che hanno causato almeno 100 morti, un centinaio di dispersi e 4000 feriti. Stando a una prima ricostruzione, una delle devastanti deflagrazioni sarebbe scoppiata su una nave con un carico di fuochi d'artificio, provocando poi un'esplosione in un deposito chimico.

La vignetta dell'artista ravennate dopo la catastrofe: "Beirut, we love you"

E il fotografo lughese, che nel 2020 ha vinto il 'World Press Photo' per un reportage in Afghanistan e nel 2019 l'ambito premio Pulitzer per gli scatti che documentano la fame nello Yemen, ha immortalato la catastrofe attraverso i suoi scatti, pubblicati sul Washington Post. "Voglio solo ringraziare le tante persone che mi hanno contattato su Whatsapp, Instagram o Facebook per chiedermi della mia salute dopo le esplosioni di ieri - scrive su Facebook il fotografo - Grazie per tutto il vostro amore e state al sicuro". A questo link è possibile vedere il reportage fotografico di Tugnoli.

L'esplosione è stata di potenza inimmaginabile - secondo alcuni testimoni udita fino a Cipro, a distanza di 200 chilometri - e ha portato morte e devastazione e seminato il panico in tutta Beirut e nei sobborghi. Tra gli edifici danneggiati, sotto cui ci sarebbero intrappolate ancora persone, anche il quartier generale dell'ex premier libanese Saad Hariri, l'ufficio di corrispondenza della Cnn e diverse ambasciate tra cui quelle di Russia e Kazakistan. L'Osservatorio sismologico della Giordania ha riferito che l'esplosione ha eguagliato l'energia di un terremoto di magnitudo 4.5 sulla scala Richter. Tre ospedali di Beirut sono stati "completamente distrutti" e altri due "parzialmente distrutti" dalle devastanti esplosioni di ieri nella capitale libanese. Lo ha confermato ad al-Jazeera Mirna Doumit, presidente dell'Ordine degli infermieri di Beirut. "Abbiamo dovuto trasferire i pazienti in altri ospedali - ha detto - Altri due ospedali sono parzialmente distrutti".

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