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Lotta al gioco d'azzardo: ridotti gli orari d'apertura delle sale

Il sindaco: "Una vera e propria piaga sociale che non può e non deve lasciarci indifferenti"

Con un'ordinanza firmata dal sindaco nella giornata di lunedì, il Comune di Faenza ha modificato la disciplina riguardante gli orari di apertura delle sale giochi, sale videolottery e sale scommesse. Se fino ad oggi il “Regolamento di Polizia Urbana e per la Convivenza civile” approvato dal Consiglio dell’Unione della Romagna Faentina nel marzo del 2017 consentiva l'apertura delle sale da gioco dalle ore 10 alle ore 24 di tutti i giorni, festivi compresi, su tutto il territorio comunale, il nuovo provvedimento introduce una distinzione riguardante le sale che si trovano all'interno del centro storico e nelle aree urbane prevalentemente residenziali, così come identificate ai sensi delle vigenti norme urbanistiche.

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In questi esercizi commerciali il nuovo orario di apertura è fissato in un massimo di 8 ore, fra le ore 10.00 e le ore 20.00 di tutti i giorni, festivi compresi. Il provvedimento, prerogativa dell'ente pubblico nell'ambito della tutela della salute pubblica e del benessere individuale e collettivo, è finalizzato a tutelare i soggetti ritenuti maggiormente vulnerabili. L'ordinanza segue di poco la delibera del 30 gennaio scorso, con la quale il Consiglio dell’Unione Romagna Faentina ha proceduto alla rimappatura dei luoghi cosiddetti “sensibili” sul territorio, come previsto dalla normativa regionale. La revisione era stata chiesta con una mozione presentata da tutti i gruppi e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Faenza, con l'obiettivo di restringere ulteriormente la possibilità di insediamenti di questa tipologia di attività all'interno delle aree urbane residenziali.

"La situazione è estremamente preoccupante - commenta il sindaco Giovanni Malpezzi - Dal Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell'Ausl sappiamo che sono seguite dal servizio quasi 600 persone del territorio - di ambo i sessi e di età compresa tra i 20 e gli 80 anni - con problemi legati alla dipendenza da gioco compulsivo patologico e all'abuso di sostanze psicoattive. Per non parlare del dato economico da cui risulta che a Faenza si spendano in gioco d'azzardo 158 milioni di euro, oltre 3mila euro procapite. Una vera e propria piaga sociale che non può e non deve lasciarci indifferenti. Per contrastare il fenomeno - prosegue il sindaco - stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti che le normative ci consentono, pur sapendo che disincentivare la frequentazione delle sale da gioco non basta. Per questo è importante proseguire anche con il progetto "#Faenzacontrolusura" che ha fatto nascere lo sportello di ascolto dove le persone affette dalla dipendenza dal gioco possono trovare sostegno psicologico e un aiuto concreto".

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