Lotta alla processionaria del pino: i consigli per contrastarne la proliferazione

Solitamente verso la fine del mese di marzo si entra nella fase finale del ciclo biologico annuale della processionaria, con la discesa a terra delle larve, in cerca di siti idonei per tramutarsi in farfalla

Come ogni anno, l'amministrazione comunale di Ravenna si occupa della gestione della problematica delle processionarie nelle aree pubbliche e chiede la collaborazione della cittadinanza per ridurre al minimo il problema.

Per limitare nelle aree pubbliche sensibili la proliferazione della processionaria del pino, il Comune ha effettuato tramite Azimut, titolare del contratto di disinfestazione del territorio comunale pubblico, una serie di azioni di trattamento preventivo dei pini presenti nei cortili delle scuole comunali alle quali quest'anno si è aggiunto anche uno specifico trattamento endoterapico che ha coinvolto, oltre ai pini dei giardini di scuole, ed aree riservate ai cani. Continuano, inoltre, i sopralluoghi nelle restanti aree verdi comunali per l’individuazione di eventuali presenze di nidi e, dove necessario, asportazione degli stessi tramite piattaforma aerea.

Solitamente verso la fine del mese di marzo si entra nella  fase finale del ciclo biologico annuale della processionaria, con la discesa a terra delle larve, in cerca di siti idonei per tramutarsi in farfalla; con le variazioni climatiche in corso, tale fase potrebbe essere anticipata.
In questa fase la tecnica di lotta utilizzata è meccanica, con asportazione dei rami infestati dai nidi e la loro immediata distruzione con mezzi e modalità idonei. È comunque sempre consigliabile rivolgersi a personale specializzato del settore manutenzione verde e/o disinfestazione.

Considerato il periodo, l’andamento stagionale e le reazioni che possono causare i peli urticanti presenti sulle forme larvali di questi lepidotteri (infiammazioni, dermatiti e reazioni allergiche di varia entità), l’amministrazione comunale e Azimut consigliano le seguenti norme di comportamento: evitare di sostare in prossimità delle piante o delle aree infestate; evitare di asportare i nidi con mezzi e modalità non idonei e senza adeguate protezioni, in quanto si potrebbe causare la fuoriuscita delle larve eventualmente presenti all’interno; evitare di raccogliere le larve anche se dotati di dispositivi di protezione (guanti) in quanto gli aculei, estremamente leggeri, potrebbero facilmente liberarsi nell’aria; tenere sotto controllo bambini e animali domestici, spesso incuriositi da queste larve dal comportamento gregario; consultare un medico nell’eventualità di contatto con gli occhi, inalazione o ingestione dei peli urticanti; nel periodo del verificarsi delle processioni a terra, per diminuire il rischio dovuto ai peli urticanti di queste larve, si può procedere alla loro bagnatura con acqua calda sopra i 60°. In questo modo viene disattivato l’effetto urticante dei peli e si potrà procedere più tranquillamente alla raccolta e distruzione delle larve.

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Azimut effettua interventi esclusivamente sulle aree pubbliche e non effettua interventi nelle aree private, la cui competenza resta a carico dei proprietari interessati. Per ulteriori informazioni o per segnalare casi di infestazione su suolo pubblico, si invita la cittadinanza a contattare Azimut al seguente indirizzo mail: info@azimut-spa.it.

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