Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Lotta alle truffe, i consigli da seguire: continua la campagna dell'Arma

L'Arma ricorda che "non sussiste l’obbligo di far entrare in casa operatori o funzionari, pubblici o privati si può sempre verificare preventivamente la reale identità di chi si presenta a casa"

Continua l’opera di prevenzione posta in essere dai militari del Comando Compagnia di Ravenna nell’ambito dell’iniziativa portata avanti dal Comando Provinciale con il contributo delle amministrazioni locali e le associazioni di categoria con la diffusione di utili consigli per difendersi in caso di presunti raggiri e truffe. L'attività si concretizza anche distribuendo pieghevoli presso i mercati  settimanali e le fiere, dove gli stessi si soffermano ad illustrarne il contenuto alle persone più anziane. I carabinieri forniscono semplici norme di comportamento che evitano di finire nelle grinfie di malintenzionati in casa, per strada, sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici ma anche a mezzo telefono.

Chiamare il 112

L'Arma ricorda che "non sussiste l’obbligo di far entrare in casa operatori o funzionari, pubblici o privati si può sempre verificare preventivamente la reale identità di chi si presenta a casa, telefonando direttamente all’ente a cui dicono di appartenere. Nell’eventualità si intuisca di essere di fronte ad un potenziale raggiro si deve richiedere l’immediato intervento, tramite il 112, delle forze dell’ordine a cui è prudente rivolgersi anche per segnalare comportamenti sospetti e per denunciare situazioni di pericolo". 

Diversi esempi di truffa

Vengono anche illustrate le tecniche più diffuse tra le quali si segnalano le truffe del finto tecnico del gas/elettricità che, spesso unitamente ad un finto agente di polizia, si presenta a casa della potenziale vittima, anziana e sola in casa, e si fa aprire con la scusa di dover effettuare delle verifiche per una fuga di gas/dispersione energetica in zona. Con chiacchiere banali distrae il padrone di casa e permette al complice di rovistare in casa e portar via oro e contanti;

C'è anche la truffa del finto impiegato delle poste: spesso una donna, che si presenta con la scusa di dover fare delle verifiche sull’intestatario di conto corrente e chiede di accertare la genuinità delle banconote custodite in casa. Dopo averle ricevute per il controllo, dichiarandone la falsità, le porta via con una scusa. Spesso agisce anche con una complice che si adopera, mentre la prima distrae la vittima, a ricercare oro e contanti custodi in casa per portarli via.

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