Cronaca

Scopre di aver contratto l'epatite C 36 anni dopo: chiesti 250mila euro di danni

L'atto di citazione è stato depositato al tribunale civile di Bologna. Il 64enne è assistito dagli avvocati Chiara Rinaldi e Francesca Giardini

Aveva contrasse l'epatite C con una trasfusione di sangue infetto all'ospedale di Lugo negli anni '60. Ma si è accorto di essere malato nel 2003, a distanza di 36 anni. L'uomo, un 64enne lughese, ha chiesto danni per circa 250 mila euro alla Regione Emilia-Romagna e all'Azienda Usl della Romagna. Era l'estate del 1967, quando il lughese venne ricoverato per un'ulcere. aveva 17 anni. Fu dimesso e si riprese. Poi per anni non fece piu' controlli clinici.

Nel 2003, prima di sostenere un banale intervento, gli accertamenti avevano evidenziato valori alterati. La diagnosi fu di epatite cronica C in evoluzione cirrogena e diabete mellito. Nello stesso anno gli fu riconosciuta un'invalidita' con riduzione della capacità lavorativa del 67%. L'anno successivo, inoltre, la commissione medica ospedaliera del centro militare di Medicina legale, riconobbe la sussistenza del nesso causale tra l'infezione da Epatite C e le trasfusioni del '67. Gli fu riconosciuto il diritto ad un assegno mensile.

Nel 2013 il malcapitato aveva avanzato richiesta di risarcimento alla Regione, senza risposta, e all'Ausl, che la rigettò. Così ha avviato la causa. L'atto di citazione è stato depositato al tribunale civile di Bologna. Il 64enne è assistito dagli avvocati Chiara Rinaldi e Francesca Giardini.


 

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