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Lugo fa scuola in Italia: nasce il primo Osservatorio per monitorare l'epilessia

Sono 34mila solo in Emilia-Romagna e più di 400mila in tutto il nostro Paese le persone che soffrono di epilessia

La sezione di Lugo dell’Associazione italiana contro l’epilessia (Aice), che collabora attivamente con il comitato nazionale, esprime soddisfazione per la nascita nei giorni scorsi - unico caso in Italia - dell’Osservatorio regionale per il monitoraggio del percorso epilessia sulla diagnosi e cura. L’osservatorio, voluto fortemente anche dalla sezione lughese dell’Aice, si occuperà sia degli aspetti sanitari che di quelli sociali della malattia e avrà il coordinamento tecnico-scientifico della Aice, impegnata dal 1974 nel sostegno delle persone affette da questa malattia neurologica a forte impatto sociale.

Sono 34mila solo in Emilia-Romagna e più di 400mila in tutto il nostro Paese le persone che soffrono di epilessia. Per questo l’Aice di Lugo, attraverso la sua coordinatrice provinciale Maria Giovanna Ranieri, da tempo riteneva fondamentale l’istituzione di questa realtà e ha collaborato concretamente per questo obiettivo. I compiti dell’osservatorio saranno la raccolta dei dati relativi al percorso sanitario e sociale delle persone epilettiche in Emilia-Romagna, la realizzazione di attività di informazione e formazione rivolte sia ai malati e alle loro famiglie, che agli operatori dei servizi coinvolti e il monitoraggio sull’attuazione del “Percorso epilessia”.

Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’epilessia è una delle più frequenti malattie neurologiche che colpisce circa 50 milioni di persone di tutte le età nel mondo. Si stima che almeno il 25% dei casi siano prevenibili e che il 70% delle persone con epilessia possano vivere senza crisi, con farmaci efficaci e di basso costo. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2018 le persone con epilessia residenti in Emilia-Romagna erano oltre 34mila, il 17% delle quali (5.721) in età evolutiva, compresa cioè tra 0 e 17 anni.

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