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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Lugo

Lugo, al via il restauro del monumento a Francesco Baracca: sarà pronto per il Giro d'Italia

"Come si è visto in questi anni l'amministrazione comunale è fortemente impegnata per la manutenzione e l'ampliamento del patrimonio artistico e architettonico della nostra città", ha commentato il sindaco Raffaele Cortesi

E’ tutto pronto per l’inizio del restauro del monumento a Francesco Baracca: da mercoledì inizierà infatti la “rinascita” di uno dei simboli più famosi di Lugo. L’intervento, per il quale sono già state allestite le necessarie impalcature, terminerà a inizio maggio, in tempo utile per permettere alla città di salutare la tappa del Giro d’Italia con un “vestito d’onore”. Dal 1936, anno della sua posa, dopo quasi ottant'anni, questo è il primo restauro completo del monumento a Baracca, che interesserà statua, ala, gradoni e struttura interna: un vero e proprio progetto culturale che implica un lavoro interdisciplinare di diagnostica, conoscenza storica e tecnico/scientifica, per il quale sono stati messi a bilancio 300mila euro.

“Come si è visto in questi anni l'amministrazione comunale è fortemente impegnata per la manutenzione e l'ampliamento del patrimonio artistico e architettonico della nostra città – ha commentato il sindaco Raffaele Cortesi. La bellezza di una città passa anche attraverso i suoi monumenti; anzi è espressa dai monumenti in grande parte. Essi hanno non solo il compito di ricordare e celebrare uomini, valori, momenti storici, ma costituiscono una componente del genius  loci, dell'identità di una comunità. Dal verbo latino moneo (“ricordo”, ma anche “ammonisco”), i monumenti sono simboli di una storia e di un tempo che lega insieme le singole storie dei cittadini, che si riconoscono in un un'unica più ampia appartenenza”.

Il monumento a Francesco Baracca dello scultore faentino Domenico Rambelli (1886 - 1972) è un'opera d'arte unica nel suo genere ed è stata da alcuni definita come l'unico monumento metafisico al mondo. E’ certamente un simbolo della di Lugo e connota la piazza centrale insieme alla Rocca estense e al Pavaglione. E' appena il caso di ricordare che il cavallino rampante, scolpito sulla parte dell'ala in travertino rivolta verso la chiesa del Suffragio, è divenuto, con la Ferrari, il marchio del made in Italy più famoso al mondo. Turisti da tutto il mondo fanno tappa a Lugo per vedere questo monumento oltre al museo, sempre dedicato a Francesco Baracca, e del quale comincerà a breve il restauro.

“Quello in corso era un lavoro dovuto, per riportare al massimo dello splendore un'opera d'arte dedicata a un eroe lughese che ancora oggi rappresenta un mito per l'aeronautica italiana e che in questi anni abbiamo celebrato anche per il suo spessore umano, per la sua capacità di avere visioni sul futuro, per la sua fiducia nell'innovazione e nella tecnologia - ha sottolineato Cortesi -. Questi restauri testimoniano l'importanza che l'Amministrazione comunale rivolge alla propria storia e alla sua memoria: una storia e una memoria che non si limitano alla celebrazione del passato, ma si vogliono proiettare verso il futuro. I cittadini avranno senz'altro notato la particolare coincidenza che ha visto contemporaneamente da un lato erigere l'impalcatura attorno al monumento a Baracca e, dall'altro, smontare quella attorno alla Meridiana dei Popoli, il nuovo monumento per il quale, nel bando che lo ha assegnato, si chiedeva esplicitamente il dialogo con quello di Domenico Rambelli. Così, come il monumento a Baracca rappresenta lo spirito del proprio tempo, la Meridiana dei Popoli è un monumento del presente, che ci invita a ricordare la nostra storia e indica una tensione e una fiducia verso l'avvenire. Ci sarà ancora davanti a noi un futuro dove la nostra comunità potrà fare quell'esercizio così umano della memoria di fronte ai suoi monumenti”.

I lavori di restauro sono coordinati dalla dottoressa Ada Foschini, titolare di “Laboratorio del Restauro” di Ravenna; il restauro della statua in bronzo è affidato alla ditta Giovanni e Lorenzo Morigi di Bologna, mentre la struttura interna in cemento armato è affidata alle ditte Cear di Ravenna e Safer di Lugo.

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