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Lugo, piantati dieci alberi dei "frutti dimenticati" al Parco Berardi

"Vorrei creare un luogo dove il verde si unisce alla storia, alla cultura locale e ai sapori di un tempo, alla possibilità di fermarsi e ristorarsi", afferma l’assessore al Verde Maria Pia Galletti

Nuove piante nei parchi di Lugo. Al Parco Berardi negli ultimi giorni sono infatti stati messi a dimora dieci alberi di frutti dimenticati. Si tratta di un pero volpino, un giuggiolo, un nocciolo, un sorbo degli uccellatori, un sorbo comune, un melo cotogno, un ciliegio maraschino, un pero spadone, un nespolo e un melograno.

La definizione di “frutti dimenticati” si è diffusa anche grazie a Tonino Guerra, poeta e sceneggiatore di Sant’Arcangelo di Romagna che fece un orto dei frutti dimenticati, un museo dei sapori con lo scopo di creare luoghi dell’anima per toccare con mano i frutti del passato.

“Tonino Guerra diceva che bisogna creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima – commenta l’assessore al Verde Maria Pia Galletti -. Come assessore più semplicemente vorrei creare un luogo dove il verde si unisce alla storia, alla cultura locale e ai sapori di un tempo, alla possibilità di fermarsi e ristorarsi. In passato in ogni casa di campagna e di periferia c’erano molti di questi frutti per integrare la dieta quotidiana in quasi tutte le stagioni. In molte città degli Stati Uniti, a Copenaghen, a Siviglia, con i suoi aranci in città, e in alcune località italiane si è diffusa la piantumazione di alberi da frutto in città a disposizione di tutti. Anche a Lugo, al parco Berardi, chi passa dal parco e passeggia sotto le piante può raccoglierne i frutti”. 

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