rotate-mobile
Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca Lugo

Lugo si candida al bando del Ministero per diventare "Capitale italiana del libro 2023"

La capitale italiana del libro è stata istituita con la legge del 13 febbraio 2020 che promuove e sostiene la lettura a tutti i livelli

Lugo si candida a capitale italiana del libro 2023 e partecipa al bando del Ministero della Cultura la cui scadenza è fissata nella giornata di oggi, lunedì. La capitale italiana del libro è stata istituita con la legge del 13 febbraio 2020 che promuove e sostiene la lettura a tutti i livelli - scuole, amministrazioni pubbliche, enti locali e altre istituzioni - e che prevede di assegnare annualmente a una città italiana il titolo di “Capitale italiana del libro”. Per l’anno 2022 il titolo è stato assegnato a Ivrea.

La Regione Emilia-Romagna sostiene questo progetto che “propone un progetto di valorizzazione ambizioso, che punta, da un lato, a consolidare un sistema di istituzioni culturali, bibliotecarie, museali e teatrali ampio e articolato sul territorio, dall’altro a coinvolgere anche la comunità locale nelle scelte culturali e nelle politiche del patrimonio culturale”, come si legge nella lettera di sostegno fatta pervenire al Comune. Il filo rosso della candidatura si snoda attorno al concetto di “esplorazione” (della lettura e dei motivi della non lettura) contando anche sul 230esimo anniversario della nascita dell’esploratore, cartografo e geografo Agostino Codazzi, illustre cittadino lughese nato nel 1793. Il percorso di candidatura si svolgerà anche in coordinamento con gli altri comuni dell’Unione della Bassa Romagna con cui è stato già avviato il confronto nella convinzione che se il prestigioso titolo venisse assegnato a Lugo sarebbe il successo di tutto un territorio che fa della promozione della lettura una strategia di cittadinanza.

I perché della candidatura

Il Comune di Lugo, che già nel 2020 ha ricevuto dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’associazione dei Comuni Anci, il titolo di “Città che legge”, ha deciso di candidarsi per mettere a valore le innumerevoli attività di promozione della lettura e del libro portate avanti sia dall’istituzione pubblica che dal ricco tessuto di associazioni cittadino e non solo. Luogo centrale della promozione della lettura e della valorizzazione del libro in città è la Biblioteca Fabrizio Trisi alla quale l’Amministrazione Comunale ha dedicato negli ultimi anni investimenti in termini di interventi manutentivi sullo stabile e sul personale con l’internalizzazione delle funzioni di quattro lavoratori che erano prima svolte da un appalto.

La giunta ha recentemente approvato la costituzione del Sistema Bibliotecario Urbano che nasce dall’esigenza di garantire maggiore coordinamento fra le biblioteche comunali, Trisi- biblioteca di quartiere del Centro sociale “il Tondo” e la biblioteca Baioni della frazione di Voltana - sia nella gestione del patrimonio librario, audiovisivo e documentale, sia nell’animazione culturale. Una scelta utile a diffondere, nel territorio lughese, con precisa capillarità, attività di promozione della lettura sia per quel che concerne le nuove generazioni (a questo proposito si sottolinea l’attenzione della biblioteca Trisi nello sviluppo di progetti rivolti agli adolescenti) e la popolazione anziana attraverso la diffusione delle buone pratiche di lettura ad alta voce con un’attenzione specifica rivolta a chi si trova nei Centri residenza anziani e ai frequentatori dei centri diurni.

Convinzione dell’Amministrazione è che una biblioteca sia un grande capitale per un territorio e i suoi abitanti, ma così come dona tanta cura, ha bisogno allo stesso modo di essere grandemente curata perché possa proseguire nell’espressione delle sue potenzialità. Allo stesso tempo il Comune ha firmato nel 2020 il Patto per la Lettura della provincia di Ravenna per rendere la lettura un’abitudine sociale e collabora in questo senso con tutti i comuni firmatari. L’Amministrazione Comunale sostiene inoltre importanti festival e rassegne letterarie come lo ScrittuRa Festival e il Caffè Letterario.

Alle azioni concrete il Comune affianca una lunga tradizione storica che vede nel libro un veicolo di fondamentale importanza per la formazione di una società libera. Una consapevolezza confermata dalla decisione del Consiglio Comunale, agli inizi del ‘700, di finanziare la biblioteca dell’antico collegio Trisi con i proventi di una tassa sul commercio dei bozzoli da seta; una decisione che dimostra la fiducia nella diffusione della conoscenza e d’altronde Lugo è stata insignita della Targa d’onore d’Europa nel 2012 proprio per il suo impegno a far crescere la consapevolezza della cittadinanza europea con un lavoro capillare della biblioteca e delle scuole di ogni ordine e grado.

Negli anni tra il 1980 e il 1985 la Trisi insieme alle biblioteche della provincia di Ravenna fu protagonista della stagione innovativa del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), il progetto di automazione bibliotecaria che vide le prime sperimentazioni in Italia in alcune regioni tra cui l’Emilia-Romagna. Gli hardware che gestivano le prime attività sperimentali della rete bibliotecaria nella provincia si trovavano alla Trisi. Inoltre Lugo, come altri in comuni in Romagna, è stato anche polo nazionale del progetto Nati per leggere.

Ora, dopo l’invio del dossier al Ministero della Cultura, verrà organizzato a breve il primo appuntamento pubblico per condividere, assieme agli stakeholder locali e ai cittadini, il percorso fino all’esito della candidatura che si dovrebbe svolge in alcuni mesi e prevede anche una prima selezione da parte del Ministero. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lugo si candida al bando del Ministero per diventare "Capitale italiana del libro 2023"

RavennaToday è in caricamento