Lugo, un bosco nel Parco dei Mulini? Ecco il progetto

Nei giorni scorsi l'assessore all'ambiente del Comune di Lugo, Fiorenzo Baldini, rispondendo alle critiche di Legambiente sull'esiguità di specie arboree previste per il “Parco dei Mulini”

Nei giorni scorsi l'assessore all'ambiente del Comune di Lugo, Fiorenzo Baldini, rispondendo alle critiche di Legambiente sull'esiguità di specie arboree previste per il “Parco dei Mulini”, appena un centinaio di alberi per un'area di quasi 3 ettari, ha precisato che “nessuno ha mai detto che non era possibile piantare altri alberi perché costosi”. “Siamo lieti delle rassicurazioni dell'assessore Baldini - ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente Antonio Cederna - a questo punto non c'è alcuno ostacolo alla realizzazione di un vero bosco, come proposto dalla nostra associazione, sul modello di quello realizzato a Fusignano”.

A Fusignano infatti, in un'area di circa un ettaro a ridosso del Canale dei Mulini è stato realizzato 15 anni fa un bosco con oltre 1.200 alberi e 2.300 arbusti, “erede” dell'antico Bosco dei Marchesi Calcagnini distrutto durante la guerra. Nonostante le ridotte dimensioni, circa un ventesimo dell'estensione dell'antico bosco, e la vicinanza al centro abitato e a zone urbanizzate, l'esperienza di visita è proprio quella di trovarsi in un antico bosco di pianura, con una notevole varietà di specie arboree e una ricca presenza di fauna. Un'esperienza molto apprezzata dalla popolazione: sono infatti moltissimi i cittadini che in qualunque periodo dell'anno visitano e “presidiano” il bosco, facendo così in modo che l'area sia vissuta e protetta.

“Alcuni mesi fa - ha aggiunto Rambelli - visionando il progetto del Parco dei Mulini, criticammo l'esiguità della dotazione arborea, appena un decimo di quella del Bosco di Fusignano, nonostante l'area sia grande 3 volte tanto. A questo punto apprezziamo l'apertura dell'assessore Baldini e riproponiamo la nostra idea: realizzare un bosco, un vero bosco, con aree di accesso con alcuni servizi che favoriscano la fruizione dell'area, come ad esempio una cartellonistica adeguata, fontanelle pubbliche e panchine, e una dotazione arborea notevolmente superiore a quella prevista nel progetto originale, con almeno 3.000 alberi e 5.000 arbusti che tra l'altro permetterebbero di nascondere alla vista i palazzoni realizzati nell'area”.
 

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