La piena dei fiumi è passata, ma l'attenzione resta alta: mercoledì scuole aperte

Dopo una giornata infernale su tutta la Romagna, la notte tra lunedì e martedì è trascorsa abbastanza tranquilla, ma ci attende un'altra giornata di attenzione

Al termine di una nottata nel corso della quale è proceduto senza sosta il monitoraggio dei fiumi, interessati da importanti piene, da parte della Polizia locale, delle forze dell’ordine, dei tecnici di tutti gli enti preposti, del personale dell’Agenzia regionale di protezione civile e del Comune, dei volontari, si è riscontrata una situazione in progressivo miglioramento. I sindaci di Ravenna e Cervia Michele de Pascale e Luca Coffari, autorità comunale di Protezione civile, e il dirigente della Protezione civile Gianni Gregorio hanno effettuato lunedì sera un sopralluogo sul Savio, sul Ronco e sul Montone, dove continuano i presidi, come sugli altri fiumi, di forze dell’ordine, volontari, tecnici di tutti gli enti preposti, personale della Agenzia regionale di protezione civile e del Comune, Polizia locale.

Alluvione, situazione di allerta "arancione". E nelle prossime ore tornerà la pioggia

 Tra le altre sono state controllate le località di Borgo Sisa, Mensa, Castiglione di Ravenna, Savio di Ravenna, Coccolia e tutti i lidi senza riscontrare situazioni particolarmente critiche. I livelli del fiume Savio sono calati, sia nel territorio comunale che più rapidamente a monte. Il fiume Savio rimane sopra la soglia massima a Castiglione con un livello di 8 metri e 43 cm, in calo dopo il picco di lunedì sera con 9 metri e 80 cm. È stato riaperto al traffico il ponte a Matellica e la viabilità nel centro di Cannuzzo, mentre risulta chiusa al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 67 'Tosco Romagnola' tra Longana e Madonna dell'Albero (probabile riapertura nelle prossime ore).

A Ravenna

La situazione permane quindi di estrema delicatezza, ma al momento non si segnalano criticità tali da determinare la necessità di chiudere strade, modificare la viabilità o evacuare altre persone oltre a quelle già evacuate nella zona rossa della chiusa San Bartolo. L'allerta è massima (è in vigore allerta rossa numero 39 fino alla mezzanotte di martedì) anche in relazione all’andamento della marea e le scuole resteranno chiuse per l'intera giornata. "Mi rendo conto che le misure precauzionali adottate nella giornata di lunedì, riguardanti la chiusura delle scuole, alcune evacuazioni e la sospensione di due mercati possono aver creato disagi, ma erano assolutamente necessarie per garantire la completa incolumità della popolazione - spiega il sindaco Michele de Pascale - Fortunatamente non ci sono state esondazioni, né allagamenti, ma sarebbero bastati pochi centimetri in più. E quindi abbiamo ritenuto doveroso prendere tutte le precauzioni possibili e adottare tutti i provvedimenti che ci consentissero di essere preparati al meglio in caso di necessità. Prima di tutto vengono la sicurezza e l'incolumità delle persone. Le attività possono riprendere in modo ordinario e le scuole mercoledì 15 maggio saranno aperte".

L'amministrazione comunale raccomanda "di stare lontani da fiumi e argini e di uscire di casa solo se strettamente indispensabile. Qualora necessario saranno forniti aggiornamenti". Queste le buone pratiche da mettere in atto in caso di rischio idraulico: "allontanarsi tempestivamente dalle zone allagabili, e qualora non sia possibile, recarsi ai piani più alti delle abitazioni e attendere l’arrivo dei soccorsi; non accedere ai locali interrati, seminterrati o scantinati; portare ai piani più alti delle abitazioni i beni di prima necessità (viveri); pportare ai piani più alti delle abitazioni eventuali sostanze inquinanti; staccare la corrente elettrica evitando, in tale operazione, di venire a contatto con l’acqua. Se non si possono portare in un posto sicuro, liberare gli animali. Se si è in macchina, procedere lentamente senza fermarsi: in caso di arresto del veicolo spegnere il motore". Tra le buone pratiche quelle di "non accedere ai sottopassi; non accedere agli argini dei fiumi, alle aree golenali o ai capanni da caccia e pesca. Se si è all’aperto cercare di raggiungere il punto più alto evitando assolutamente i ponti". "Dopo l’esondazione, evitare di collegare elettrodomestici alla presa di corrente, non bere acqua dai rubinetti (potrebbe essere inquinata), utilizzare il telefono solo in caso di emergenza. Si ricorda che per emergenze si possono contattare il 112 e lo 0544219219".

A Cervia

"Continueremo a monitorare il fiume e sopratutto gli argini - spiega il sindaco Coffari - È passata la piena del Savio, anche se i livelli rimangono abbastanza alti ma caleranno rapidamente nel corso della giornata. Record storico per altezza raggiunta del fiume e durata dei fenomeni. Il rischio è stato alto, ci eravamo preparati al peggio. Il fiume non ha esondato grazie ai recenti lavori di rialzo e rinforzo degli argini svolti dalla Regione Emilia-Romagna e alla nostra ordinanza (tra le prime in Regione) per contrastare la proliferazione delle nutrie che scavano buchi negli argini, indebolendoli notevolmente con il rischio che crollino. E' stata una giornata davvero impegnativa per tutto il sistema di Protezione Civile. Un ringraziamento va a tutti coloro hanno lavorato con noi per garantire la sicurezza delle nostre frazioni: personale del Comune di Cervia, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Prefettura, Comune di Ravenna (con il quale abbiamo coordinato molte azioni), volontari di Protezione civile regionale e Lance Cervia, Polizia Municipale, Vigili del fuoco di Cervia, Carabinieri della Compagnia di Cervia-MilanoMarittima, Ferrovie dello stato, squadre reperibili del Comune di Cervia (Giovane strade, Cbr, Acc), direzione didattica intercomunale. Il sistema ha risposto bene all'emergenza e anche la cittadinanza ha affrontato la situazione con il giusto atteggiamento ed attenzione. Abbiamo distribuito alla popolazione oltre mille sacchi di sabbia, evacuato alcuni soggetti fragili in via cautelativa, inviato due chiamate con il sistema Allert System e tenuto costantemente informata la popolazione, fatto decine di monitoraggi e calcoli dei livelli di piena per calibrare le azioni preventive o d'intervento. Ora ci aspetta un debriefing, per me l'ultimo del mandato, per migliorarci ancora con l'obiettivo di garantire sempre più sicurezza ai nostri concittadini. Segnalate eventuali emergenze o fontanazzi nei fiumi sempre alla Polizia locale al numero 0544979251".

In Bassa Romagna

L'emergenza sta lentamente rientrando e non si evidenziano situazioni di criticità per il territorio della Bassa Romagna. L’allerta di colore arancione emanata per martedì si riferisce infatti alle situazioni critiche in atto nei tratti vallivi dei corsi d'acqua della zona D, in cui rientrano anche i Comuni della Bassa Romagna. Per la giornata di mercoledì non sono previsti fenomeni meteorologici ai fini dell'allerta. Si segnalano precipitazioni in mattinata, deboli con locali rovesci, più probabili sul settore orientale. I fiumi della Bassa Romagna sono tutti rientrati sotto soglia 2 (criticità moderata) e stanno lentamente tornando alla normalità. In nessuno dei Comuni della Bassa Romagna si sono evidenziate criticità. La situazione è restata fortunatamente sotto controllo durante il passaggio delle piene e non si sono resi necessari interventi di dislocazione di sacchi da parte dei volontari del Coordinamento provinciale prontamente allertati dalla Protezione Civile della Bassa Romagna nelle prime ore di lunedì. Nella serata di lunedì è stato inviato un messaggio informativo a tutte le famiglie che frequentano gli istituti scolastici della Bassa Romagna per avvertirli che le scuole nella giornata di martedì sarebbero state regolarmente aperte. Non è stato invece necessario l’utilizzo del nuovo sistema di allertamento della cittadinanza in caso di emergenza acquisito proprio quest’anno nell’ambito dell’approvazione del nuovo Piano di emergenza dei Comuni e dell’Unione della Bassa Romagna.

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