menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Maltempo, firmata la richiesta di stato d'emergenza: grossi danni all'agricoltura

A farne le spese è stata soprattutto l’agricoltura, con grandine e vento che hanno provocato ingenti perdite ai frutteti, ma anche ai vigneti e al grano soprattutto nelle campagne del ravennate

Ammontano a 27 milioni di euro i danni al patrimonio pubblico, ai beni privati e alle attività produttive e agricole provocati dalle eccezionali avversità atmosferiche, con violente grandinate, fortissimi venti e allagamenti, che hanno colpito varie zone del territorio dell’Emilia-Romagna nelle giornate di martedì 11 e sabato 22 giugno scorsi.  È la stima provvisoria indicata nella relazione che accompagna la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza nazionale firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e inviata al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. Sarà a breve integrata alla luce degli eventi meteo avvenuti ieri pomeriggio, appena ultimata la relativa conta dei danni.

A tracciare un primo bilancio delle criticità causate dei violenti nubifragi che si sono abbattuti su vaste aree del territorio regionale è stata l’Agenzia regionale per la Protezione civile, in collaborazione con i propri servizi territoriali e i Comuni interessati. In dettaglio, la ricognizione preliminare ha individuato la richiesta di 358 interventi urgenti e di somma urgenza per il ripristino delle strutture e del patrimonio pubblico, parte dei quali già eseguiti, per oltre 16,5 milioni di euro. A ciò si aggiungono 287 segnalazioni di danni al patrimonio privato (rottura infissi, coperture, lucernai, parabrezza automobili, ecc.) per una cifra complessiva superiore a 4,2 milioni di euro, oltre a un “conto” di 6,2 milioni di euro per le perdite subite dalle attività produttive ed agricole.

“Come avevamo promesso - sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo - grazie all’impegno del personale dell’Agenzia abbiamo completato in tempi rapidi una prima ricognizione di danni per rappresentare al Governo l’entità delle conseguenze provocate dai violenti episodi di maltempo del mese scorso, a cui nei prossimi giorni si aggiungeranno quelli registrati in seguito ai temporali di ieri pomeriggio. Già la prossima settimana i tecnici del Dipartimento Nazionale di protezione civile saranno al lavoro per i sopralluoghi sul territorio, necessari a chiudere l’istruttoria tecnica: una volta ultimata, chiediamo al Governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale per avviare gli interventi più urgenti e stanziare le risorse per un primo rimborso dei danni a privati e imprese”.  

"La furia del maltempo che ha colpito la riviera romagnola, e in particolare Milano Marittima, ha avuto l'effetto di una tempesta tropicale, una vera e propria calamità naturale che lascia sgomenti ma che richiede interventi immediati - aggiunge Anna Maria Bernini, presidente Gruppo Forza Italia al Senato - Le immagini e i video della tempesta, con decine di alberi abbattuti sulle auto, sono impressionanti, e Regione e Governo hanno il dovere di attivarsi subito per dare sostegno ai cittadini danneggiati da questo disastro naturale. Una volta fatta la stima completa dei danni, ci attiveremo perché partano nel tempo più breve possibile i risarcimenti e per tutelare la stagione turistica".

La situazione

Gli episodi più gravi di maltempo del mese scorso si sono concentrati soprattutto nel giorno 22, con violentissime grandinate che si sono abbattute su varie parti del territorio regionale, da Parma fino alla Romagna, interessando anche le province di Modena, Reggio Emilia e Bologna. In particolare, nel capoluogo regionale le abbondanti precipitazioni e la grandine con chicchi grossi come noci ha danneggiato migliaia di auto private, nonché provocato allagamenti di cantine e garage. Le violentissime raffiche di vento hanno provocato gravi problemi alla circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Verona e disagi sulla line Alta velocità Bologna-Milano. In Romagna a farne le spese è stata soprattutto l’agricoltura, con grandine e vento che hanno provocato ingenti perdite ai frutteti, ma anche ai vigneti e al grano soprattutto nelle campagne del ravennate. Le località più colpite sono Sant’Agata, Conselice, Alfonsine, Fusignano, Bizzuno e San Potito. Le grandinate hanno provocato anche il ferimento una quarantina di persone, una metà nel modenese e l’altra ventina nel bolognese.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sotterrata nel giardino della scuola una "capsula del tempo": verrà aperta nel 2070

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento