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Accusati di maltrattamenti sugli anziani: titolari di una casa famiglia arrestati

Al loro arrivo, gli operatori del 118 hanno trovato lividi sospetti: da qui, l'intervento delle forze dell'ordine

I titolari di una casa famiglia per anziani di Camerlona sono stati arrestati con l'accusa di maltrattamenti su una ospite di 105 anni. I due - marito e moglie, lui 58enne nato a Torino e lei 47enne di origine nigeriana - sono stati bloccati sabato pomeriggio dalle forze dell'ordine e portati in carcere su disposizione del Pm Antonio Vincenzo Bartolozzi, in attesa dell'udienza di convalida. L'anziana si trova ora in ospedale in condizioni critiche.

Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, a chiamare il 118 erano stati gli stessi titolari, preoccupati per le condizioni della donna. Al loro arrivo, gli operatori hanno trovato lividi sospetti: da qui, l'intervento delle forze dell'ordine. Lunedì la Procura ha chiesto un accertamento tecnico di natura medico legale per accertare la reale natura delle ecchimosi. I due arrestati, difesi dall'avvocato Francesco Papini, hanno finora negato.

"In un periodo tanto difficile per gli anziani, questo episodio riporta alla cronaca un tema su cui da tempo i sindacati dedicano massima attenzione e in merito al quale sono state convenute delle prescrizioni contenute nei regolamenti comunali - commentano Spi Cgil, Uil pensionati e Fnp Cisl Romagna - Auspichiamo che le autorità e le indagini in corso possano fare luce, il prima possibile, sull’accaduto e anche sull’adeguamento, da parte della struttura interessata, alle stringenti norme previste per un settore tanto delicato per la tutela delle persone".

"Nell’auspicare che la magistratura faccia celermente il proprio corso per accertare ogni eventuale responsabilità, ci appelliamo contemporaneamente al Governo affinché le misure a tutela dei nostri anziani e dei soggetti più deboli non passino in secondo piano - chiede invece Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia - La legge voluta da Forza Italia per prevenire e contrastare maltrattamenti o abusi ai danni di anziani, minori e disabili e per introdurre la videosorveglianza obbligatoria nelle strutture sensibili è bloccata al Senato dall’ottobre 2018, da quando cioè è stata approvata alla Camera. Un tale ritardo non è oltremodo ammissibile, soprattutto quando si tratta di applicare misure ferree per contrastare reati terribili che non meritano alcun tipo di tolleranza".

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